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Magliana: serve più attenzione al patrimonio degli Arvali

La presenza di alberature morte, in via delle Catacombe di Generosa, ripropone il tema della mancata valorizzazione di un quadrante che è invece ricco d'interessanti reperti storico archeologici

Due grossi alberi, situati nella scarpata tra le Catacombe di  Generosa ed il casale che sorge nell' omonima via, hanno completato il proprio ciclo biologico. In altre parole, si sono completamente essiccati. La loro fine, secondo alcuni residenti, rischia di rappresentare una sorta di metafora. Sembra infatti lo specchio fedele della cura riservata a tutta la zona.

GLI ALBERI ED IL CASALE - “La presenza di queste due alberature non ci fa stare troppo sereni – ci spiega Elio Bovati, Presidente del CdQ Magliana Arvalia – quest’anno si sono seccate e di conseguenza le loro radici non sono più salde. Se dovessero cadere sul tetto del casale, sarebbe un guaio”. Il casale in questione,è infatti “il punto di aggregazione, il luogo d’incontro delle attività socio culturali del quartiere” c’informa il cittadino.

MANCANO I SERVIZI ESSENZIALI - L'edificio, completamente ristrutturato, ha una funzione importante non soltanto per i residenti. “L’area è interessata da un turismo di tipo religioso. Ogni anno,  per dirne una – ci spiega Bovati – nelle Catacombe di Generosa, vengono dei tedeschi in pellegrinaggio. E’ stato fatto anche un gemellaggio con Fulda, una loro città. Ebbene, poiché non vi sono altri servizi igienici, per espletare i propri bisogni devono necessariamente ricorrere ai bagni del casale”. La frequentazione della zona, lascerebbe tuttavia sperare in una diversa considerazione

UN QUARTIERE RICCO DI REPERTI - “Serve più attenzione e non soltanto al verde – incalza il Presidente del CdQ – la Magliana vecchia è ricca di reperti storico archeologici. Oltre alle catacombe, bisogna considerare che era questa la sede degli Arvali,una famiglia così importante che lo stesso imperatore Agusto si fregiava di appartenervi. Pensi che, addirittura nelle cantina di una trattoria della zona, è presente il basamento dell’antico tempio degli Arvali” c'informa il cittadino, per dimostrare quanto sia ricco di reperti il quartiere.

IL CUORE ANTICO DEL MUNICIPIO - In definitiva, la zona sembra soffrire di una considerazione minore di quella che, almeno per i residenti, sembra lecito attendersi. E forse la presenza di quei due alberi secchi, in un punto così nevralgico per il quartiere, ne rappresenta davvero una chiara esemplificazione. “Noi – conclude Bovati – nel ribadire che vanno rimossi, ne approfittiamo per chiedere che tutta l’area venga valorizzata”. Dopotutto, rappresenta il cuore antico di tutto il Municipio XI.

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