Domenica, 25 Luglio 2021
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Iscritto venerdì, 11 novembre 2011

Corcolle, l'Unesco: "Preoccupa discarica vicino Villa Adriana"

"Corcolle.....questo sconosciuto.
Corcolle è balzato agli onori della cronaca solo in occasione di questa sciagurata scelta, operata dalla Giunta regionale del Lazio, di renderlo sede di una delle due discariche che dovrebbero sostituire Malagrotta....
Invece Corcolle dovrebbe essere citata sulla cronaca per altri e più interessanti motivi.

1) in questo sito è stata individuata la presenza di una delle 40 città preromane che Plinio cità
e descrive" sine vestigia" ai suoi tempi.
Sull'acropoli di questa città intorno all'anno 1000 fu edificato un primo nucleo che ampliato e modificato nel corso dei secoli fu prima proprietà dell' Abazia di Subiaco, passò poi all'Abazia di S.Paolo e dopo numerose traversie divenne proprietà nel 1600 della famiglia Barberini.
Nel pianoro che si estende in direzione di Passerano, dal 1992 la Soprintendenza del Lazio e di Roma stanno portando avanti campagne di scavo che stanno portando alla luce un'interessante
luogo di culto, che ha restituito tra l'altro alcune importantissime iscrizioni in latino arcaico risalenti al V-IV secolo A.C. e una estesa necropoli a camera che ne fa quasi un unicum in ambiente Latino.
Tutta la zona è interessata da numerosi resti di ville di epoca romana per non parlare degli splendidi resti di acquedotti di epoca romana che convogliavano l'acqua, dalle montagne che segnano il confine tra il Lazio e l'Abruzzo , sino a Roma.

2) La vicinanza, circa un kilometro, con il sito di VILLA ADRIANA dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.

3) la Cava di pozzolana di Corcolle, che è quella più prossima al Casale, è interessante anche da un punto di vista geologico, poichè dentro i materiali trasportati da questa colata piroclastica proveniente da una delle bocche eccentriche del Vulcano Laziale si trovano blocchi metamorfosati che hanno generato tutta una serie di rari minerali vulcanici tra cui "un unicum"
presente in tutti i maggiori Musei di Scienze Naturali del mondo e conosciuto come "GEODI di CORCOLLE" al cui interno si sono formati minerali come...ludwigite, fluorite, calcite spinello pleonasto, magnesioferrite, forsterite, ecc....
Splendida infine è la natura che si può ammirare lungo i profondi valloni incisi dai fossi che circondano da tutte le parti l'area di Corcolle.

Tutto questo ha resistito ai secoli, alle ingiurie degli uomini, alle guerre ma forse sta per soccombere per l'ignoranza e l'ignavia di politicanti che asserviti al potere economico non si fanno scrupoli di distruggere ciò che gli uomini e la natura ci hanno tramandato.

Parafrasando un famoso modo di dire romanesco

" Quello che non fecero i barbari fecero i Barberini"

per stigmatizzare gli scempi che questa famosa famiglia romana apporto ai monumenti di Roma oggi potremo dire

" quello che non fecero i barbari lo fa la Polverini""

1 commenti

Corcolle, l'Unesco: "Preoccupa discarica vicino Villa Adriana"

"Corcolle.....questo sconosciuto.
Corcolle è balzato agli onori della cronaca solo in occasione di questa sciagurata scelta, operata dalla Giunta regionale del Lazio, di renderlo sede di una delle due discariche che dovrebbero sostituire Malagrotta....
Invece Corcolle dovrebbe essere citata sulla cronaca per altri e più interessanti motivi.

1) in questo sito è stata individuata la presenza di una delle 40 città preromane che Plinio cità
e descrive" sine vestigia" ai suoi tempi.
Sull'acropoli di questa città intorno all'anno 1000 fu edificato un primo nucleo che ampliato e modificato nel corso dei secoli fu prima proprietà dell' Abazia di Subiaco, passò poi all'Abazia di S.Paolo e dopo numerose traversie divenne proprietà nel 1600 della famiglia Barberini.
Nel pianoro che si estende in direzione di Passerano, dal 1992 la Soprintendenza del Lazio e di Roma stanno portando avanti campagne di scavo che stanno portando alla luce un'interessante
luogo di culto, che ha restituito tra l'altro alcune importantissime iscrizioni in latino arcaico risalenti al V-IV secolo A.C. e una estesa necropoli a camera che ne fa quasi un unicum in ambiente Latino.
Tutta la zona è interessata da numerosi resti di ville di epoca romana per non parlare degli splendidi resti di acquedotti di epoca romana che convogliavano l'acqua, dalle montagne che segnano il confine tra il Lazio e l'Abruzzo , sino a Roma.

2) La vicinanza, circa un kilometro, con il sito di VILLA ADRIANA dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.

3) la Cava di pozzolana di Corcolle, che è quella più prossima al Casale, è interessante anche da un punto di vista geologico, poichè dentro i materiali trasportati da questa colata piroclastica proveniente da una delle bocche eccentriche del Vulcano Laziale si trovano blocchi metamorfosati che hanno generato tutta una serie di rari minerali vulcanici tra cui "un unicum"
presente in tutti i maggiori Musei di Scienze Naturali del mondo e conosciuto come "GEODI di CORCOLLE" al cui interno si sono formati minerali come...ludwigite, fluorite, calcite spinello pleonasto, magnesioferrite, forsterite, ecc....
Splendida infine è la natura che si può ammirare lungo i profondi valloni incisi dai fossi che circondano da tutte le parti l'area di Corcolle.

Tutto questo ha resistito ai secoli, alle ingiurie degli uomini, alle guerre ma forse sta per soccombere per l'ignoranza e l'ignavia di politicanti che asserviti al potere economico non si fanno scrupoli di distruggere ciò che gli uomini e la natura ci hanno tramandato.

Parafrasando un famoso modo di dire romanesco

" Quello che non fecero i barbari fecero i Barberini"

per stigmatizzare gli scempi che questa famosa famiglia romana apporto ai monumenti di Roma oggi potremo dire

" quello che non fecero i barbari lo fa la Polverini""

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