Elisabetta

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Iscritto martedì, 27 giugno 2017

L’immondizia non viene raccolta: così a Talenti arrivano i topi

"Io credo che le ragioni risiedano nell’aver voluto mantenere una modalità preistorica come quella dei cassonetti. Ormai un lontano ricordo museale per le grandi città italiane. La pattumiera in quelle città è l’invisibile per eccellenza. E anche dove (come per esempio a Torino) ancora sono museali, le aree ecologiche dedicate ai cassonetti sono circoscritte pulite e mai su marciapiedi. Le altre città hanno il porta a porta con percentuali di riciclo altissimo. Le tue pattumiere le lasci in una apposita stanza del condominio divise per tipologia. E ogni giorno della settimana ne ritirano una. L’umido tre volte a settimana. Altre città l’hanno sotterrata con appositi container che si alzano solo all’arrivo del raccoglitore. Insomma non servono scienziati. Basterebbe avessero voglia di risolvere."

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L’immondizia non viene raccolta: così a Talenti arrivano i topi

"A viale Ezra Pound i topi fanno pic nic ogni notte da almeno due anni... ma hai presente la sensazione di impotenza che provi quando non sai più a chi dirlo perché tanto è un muro di gomma? Purtroppo questa città non ha quei comitati di quartiere vivaci pretenziosi forti visibili e capaci di portarsi a casa il risultato che meritano con quello che pagano... e mi ci metto dentro per prima. È una autocritica. Ci sono città in Italia dove il Comune non può fare come gli pare perché i cittadini sono severi e attenti. A costo di passare intere settimane a protestare giorno e notte... ma non è così la nostra. La rassegnazione vive sovrana. In compagnia dei topastri..."

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E’ morto investito Ugo: il cinghiale “star” di Talenti

"No, in realtà la signora che guidava non correva, grazie a Dio, e solo per questo motivo non c’è stata l’ennesima tragedia annunciata. Ma se solo fosse arrivata una moto in quel momento, la noncuranza di quattro giorni di telefonate inutili, sarebbe valsa certamente una famiglia disperata. Quindi, per rispondere anche al raffinato signore da vocabolario scarsissimo “poi te lo dico”, che non è in evidentemente in grado di arrivarci da solo, il motivo per il quale tutti abbiamo cercato invano di chiedere il normale trasferimento con anestetico, non era tanto e solo il cinghiale (che comunque avrebbe diritto a non morire investito), ma soprattutto un parco aperto con quattro strade a veloce percorrenza che lo circondano. Ovvero un finale ovvio. Che per pura fortuna è stato meno drammatico di molti altri."

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E’ morto investito Ugo: il cinghiale “star” di Talenti

"Ho fatto sette telefonate in una mattina a sette diverse “autorità competenti” per chiedere che venisse riportato in un luogo sicuro... le risposte e i silenzi dall’altra parte erano surreali. La più surreale che ho ricevuto è stata “poi magari se ne va...”. Infatti se ne è andato. E la fortuna ha voluto che “piangiamo” solo lui, e non anche chi lo ha investito. Vivo in una città disarmante per la sua sua inettitudine."

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Via Capuana si rimette a nuovo: quattro giorni per la rinascita dell'arteria di Talenti

"Sì me lo domandavo anche io proprio L altro giorno. Non ho mai visto asfaltare il centro di una strada e lasciare i bordi di circa un metro e mezzo ciascuno non asfaltati. Pensavo a Roma si facesse così. Io arrivo da un’altra città dove si asfalta tutto (e per altro la notte per evitare fastidi ai cittadini). Invece noto di non essere L unica sorpresa per questa stravagante asfaltatura..."

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Montesacro al buio: lampioni spenti da Talenti a Casale Nei

"In via Dario Niccodemi e in via Bacco non è buio da qualche settimana. E' buio dallo scorso inverno. In estate non ci si accorge, grazie all'ora legale e alla luce sino a tardi, ma via Bracco e parte di via Niccodemi sono al buio già dallo scorso inverno. E' semplicemente agghiacciante come un intero isolato sopporti in silenzio, girando la sera con la pila, attraversando la strada con la formula della roulette russa, con pazienza, rassegnazione, e una inspiegabile serenità. In una qualsiasi altra città, l'intero quartiere sarebbe in strada ogni sera, con le pile e le candele fino a quando tutta l'incredibile squadra del nostro Municipio non si presentasse con una soluzione. In una città normale sarebbe arrivata una lettera a casa di tutti i cittadini di queste due vie. Una lettera che iniziava con delle scuse, come si fa in una città di cittadini e amministratore, e non di sudditi e padroni, e poi a seguire due righe di spiegazione sull'accaduto e infine dei tempi chiari e precisi di risoluzione. Così giusto perché manteniamo a botte di imu-tarsi-tari-ici & Company tutte e cinque le stelle... Invece no. Il problema è il cocktail perfetto tra arroganza, supponenza e incapacità totale. L'ultima, da sola, è sopportabile. Ma le tre, mischiate tra loro, sono insopportabili"

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Le condizioni di viale Ezra Pound

"Abbiamo un sindaco Ponzio Pilato e un'area che ancora è definita "cantiere" dopo credo circa sei anni dalle consegne, siamo circondati da nove gru abbandonate, due cantieri "morti" pericolosi e pronti solo per le prossime occupazioni dei profughi, decine di aiuole morte secche e pubbliche discariche, siamo al buio tutto l inverno, per raggiungere casa ci lasciamo gli ammortizzatori delle macchine (o la vita gli scooteristi), abbiamo di fronte un parco abbandonato mai finito con cancelli pericolanti materiale edile di ogni genere ma circondato da cartelli che citano... "Qualità per vivere". Schiavi e anche beffati ogni mattina quando usciamo dallo slogan ben studiato da uno studio creativo che certamente non immaginava di finire con il proprio slogan in quel tugurio di via. Ma un sindaco che si è dato sette e mezzo è un palazzinaro tronfio di questo nome certamente non se ne fanno cruccio. Perché l impunità e l arroganza sono il vero slogan di questa città. Che noi continuiamo a lasciarci rubare insieme al nostro quotidiano senza mai arrabbiarci davvero. Peccato... A seimila euro di media al metro quadro ci siamo acquistati questo contesto."

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Le condizioni di viale Ezra Pound

"Stiamo vivendo in queste condizioni da anni, e ogni giorno peggiorano. Viviamo tra odore, rifiuti, sporzizia plastica degrado. Tutte la parte intorno al comprensorio (che una volta era tutta piantata) è priva di impianto di irrigazione da qualcosa come tre anni, secca morta tristissima. Tutte le aiuole sono discariche a cielo aperto, le vie d'inverno totalmente buie con qualche sporadico lampione che, solo ogni tanto, funziona a lampeggiante.

Questo in un comprensorio che prometteva "la migliore qualità di vita", centri ricreativi, centro anziani, pista di pattinaggio, un meraviglioso parco ricco di qualunque attività. Il parco è un luogo orribile, secco, sporco, pericoloso e pericolante, disseminato di materiali da cantiere di ogni genere e tipo, abbandonati da anni. Il Comune non se ne occupa, il costruttore che doveva terminare e consegnare neppure. Ma soprattutto il Comune ignora totalmente una situazione di sopruso di un singolo imprenditore nei confronti di una intera collettività di cittadini IMU-ICI-TASI-TARI-TARSU-(e chi più ne ha più ne metta)CONTRIBUENTI. Dobbiamo fare una rivolta perché qualcuno si accorga di noi? Dobbiamo occupare le strade, bloccarle, far uscire le forze pubbliche, dobbiamo andare a prendere a casa il Sindaco e fare vivere una "giornata-tipo" degli abitanti di uno dei quartieri più belli (nelle false promesse dei costruttori) dell'area Talenti Montesacro? Oppure smettiamo semplicemente di pagare qualunque tassa, onere, balzello, spesa e aspettiamo di vedere se succede qualcosa? Viale Ezra Pound e le vie limitrofe sono una vergogna a cielo aperto che dimostra come la prepotenza e l'impunità, siano a Roma le carte vincenti. E noi scriviamo, pubblichiamo, e ogni santa mattina usciamo dai nostri appartamenti da 5/6/7 mila euro al metro quadrato e tra rifiuti e puzza, andiamo a lavorare. Noi."

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L’immondizia non viene raccolta: così a Talenti arrivano i topi

"Io credo che le ragioni risiedano nell’aver voluto mantenere una modalità preistorica come quella dei cassonetti. Ormai un lontano ricordo museale per le grandi città italiane. La pattumiera in quelle città è l’invisibile per eccellenza. E anche dove (come per esempio a Torino) ancora sono museali, le aree ecologiche dedicate ai cassonetti sono circoscritte pulite e mai su marciapiedi. Le altre città hanno il porta a porta con percentuali di riciclo altissimo. Le tue pattumiere le lasci in una apposita stanza del condominio divise per tipologia. E ogni giorno della settimana ne ritirano una. L’umido tre volte a settimana. Altre città l’hanno sotterrata con appositi container che si alzano solo all’arrivo del raccoglitore. Insomma non servono scienziati. Basterebbe avessero voglia di risolvere."

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L’immondizia non viene raccolta: così a Talenti arrivano i topi

"A viale Ezra Pound i topi fanno pic nic ogni notte da almeno due anni... ma hai presente la sensazione di impotenza che provi quando non sai più a chi dirlo perché tanto è un muro di gomma? Purtroppo questa città non ha quei comitati di quartiere vivaci pretenziosi forti visibili e capaci di portarsi a casa il risultato che meritano con quello che pagano... e mi ci metto dentro per prima. È una autocritica. Ci sono città in Italia dove il Comune non può fare come gli pare perché i cittadini sono severi e attenti. A costo di passare intere settimane a protestare giorno e notte... ma non è così la nostra. La rassegnazione vive sovrana. In compagnia dei topastri..."

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E’ morto investito Ugo: il cinghiale “star” di Talenti

"No, in realtà la signora che guidava non correva, grazie a Dio, e solo per questo motivo non c’è stata l’ennesima tragedia annunciata. Ma se solo fosse arrivata una moto in quel momento, la noncuranza di quattro giorni di telefonate inutili, sarebbe valsa certamente una famiglia disperata. Quindi, per rispondere anche al raffinato signore da vocabolario scarsissimo “poi te lo dico”, che non è in evidentemente in grado di arrivarci da solo, il motivo per il quale tutti abbiamo cercato invano di chiedere il normale trasferimento con anestetico, non era tanto e solo il cinghiale (che comunque avrebbe diritto a non morire investito), ma soprattutto un parco aperto con quattro strade a veloce percorrenza che lo circondano. Ovvero un finale ovvio. Che per pura fortuna è stato meno drammatico di molti altri."

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E’ morto investito Ugo: il cinghiale “star” di Talenti

"Ho fatto sette telefonate in una mattina a sette diverse “autorità competenti” per chiedere che venisse riportato in un luogo sicuro... le risposte e i silenzi dall’altra parte erano surreali. La più surreale che ho ricevuto è stata “poi magari se ne va...”. Infatti se ne è andato. E la fortuna ha voluto che “piangiamo” solo lui, e non anche chi lo ha investito. Vivo in una città disarmante per la sua sua inettitudine."

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Via Capuana si rimette a nuovo: quattro giorni per la rinascita dell'arteria di Talenti

"Sì me lo domandavo anche io proprio L altro giorno. Non ho mai visto asfaltare il centro di una strada e lasciare i bordi di circa un metro e mezzo ciascuno non asfaltati. Pensavo a Roma si facesse così. Io arrivo da un’altra città dove si asfalta tutto (e per altro la notte per evitare fastidi ai cittadini). Invece noto di non essere L unica sorpresa per questa stravagante asfaltatura..."

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Montesacro al buio: lampioni spenti da Talenti a Casale Nei

"In via Dario Niccodemi e in via Bacco non è buio da qualche settimana. E' buio dallo scorso inverno. In estate non ci si accorge, grazie all'ora legale e alla luce sino a tardi, ma via Bracco e parte di via Niccodemi sono al buio già dallo scorso inverno. E' semplicemente agghiacciante come un intero isolato sopporti in silenzio, girando la sera con la pila, attraversando la strada con la formula della roulette russa, con pazienza, rassegnazione, e una inspiegabile serenità. In una qualsiasi altra città, l'intero quartiere sarebbe in strada ogni sera, con le pile e le candele fino a quando tutta l'incredibile squadra del nostro Municipio non si presentasse con una soluzione. In una città normale sarebbe arrivata una lettera a casa di tutti i cittadini di queste due vie. Una lettera che iniziava con delle scuse, come si fa in una città di cittadini e amministratore, e non di sudditi e padroni, e poi a seguire due righe di spiegazione sull'accaduto e infine dei tempi chiari e precisi di risoluzione. Così giusto perché manteniamo a botte di imu-tarsi-tari-ici & Company tutte e cinque le stelle... Invece no. Il problema è il cocktail perfetto tra arroganza, supponenza e incapacità totale. L'ultima, da sola, è sopportabile. Ma le tre, mischiate tra loro, sono insopportabili"

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Le condizioni di viale Ezra Pound

"Abbiamo un sindaco Ponzio Pilato e un'area che ancora è definita "cantiere" dopo credo circa sei anni dalle consegne, siamo circondati da nove gru abbandonate, due cantieri "morti" pericolosi e pronti solo per le prossime occupazioni dei profughi, decine di aiuole morte secche e pubbliche discariche, siamo al buio tutto l inverno, per raggiungere casa ci lasciamo gli ammortizzatori delle macchine (o la vita gli scooteristi), abbiamo di fronte un parco abbandonato mai finito con cancelli pericolanti materiale edile di ogni genere ma circondato da cartelli che citano... "Qualità per vivere". Schiavi e anche beffati ogni mattina quando usciamo dallo slogan ben studiato da uno studio creativo che certamente non immaginava di finire con il proprio slogan in quel tugurio di via. Ma un sindaco che si è dato sette e mezzo è un palazzinaro tronfio di questo nome certamente non se ne fanno cruccio. Perché l impunità e l arroganza sono il vero slogan di questa città. Che noi continuiamo a lasciarci rubare insieme al nostro quotidiano senza mai arrabbiarci davvero. Peccato... A seimila euro di media al metro quadro ci siamo acquistati questo contesto."

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