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Winter Cup, Bonaiuti: buona la prima in nazionale

"I ragazzi hanno capito quanto è importante curare l'alimentazione e la preparazione"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Roma, 5 febbraio 2015 - La nazionale italiana under 12 si è qualificata per la fase finale della quarta edizione della Winter Cup, in programma dal 13 al 15 febbraio. A Dornbirn, in Austria, gli azzurri guidati dal capitano Massimo Valeri hanno chiuso al secondo posto del girone A dietro la Svizzera. In campo, insieme a Luca Nardi e al messinese Giorgio Tabacco, si è fatto notare Giuseppe Bonaiuti, giovane talento della Ferratella Sporting Club, alla prima convocazione in nazionale. "È stata un'esperienza importante - spiega Valeri -, un modo per rendersi conto di qual è il proprio livello, confrontandosi con ragazzi di altri Paesi". Bonaiuti ha chiuso il suo personale bilancio in Winter Cup con due vittorie in doppio contro l'Olanda e la Svizzera, oltre a una sconfitta in singolare al termine di una partita molto lottata contro il croato Bill. "I risultati - ci tiene a sottolineare Valeri - sono a questa età praticamente irrilevanti, valgono solo a livello motivazionale. La qualificazione alla fase finale comunque permetterà a tutti di continuare a migliorare, sono sicuro che nella seconda trasferta sapranno già da soli cosa fare per dare il massimo. Già da questa prima esperienza, per esempio, i ragazzi hanno capito quanto è importante curare l'alimentazione e la preparazione".

Ma quali sono, per Valeri, le principali lezioni che Bonaiuti può trarre dalla prima esperienza in azzurro, in vista della trasferta di Veska, in Repubblica Ceca, per le finali? "Giuseppe ha già un ottimo dritto - continua il capitano - ma ha bisogno di crescere molto. Soprattutto ha bisogno di mettere ordine nel suo tennis, di darsi un'idea di gioco. È ancora molto istintivo, quel che pensa fa, e non sempre questo paga". Cresciuto in una famiglia di tennisti (la madre Patrizia Zacchi è stata una seconda categoria, papà Marco è uno degli over 50 più forti del mondo), il piccolo Giuseppe ha iniziato prestissimo e ha sviluppato un tennis completo e a tutto campo, ma non è sempre facile, soprattutto a undici anni, comprendere quale sia la scelta giusta nelle differenti situazioni di gioco. L'ordine di cui parla Valeri, però, non riguarda strettamente la strategia da seguire per riuscire a portare a casa una vittoria. La questione è più complessa, più vasta, si direbbe in un certo senso filosofica. "L'ordine che hai nella vita è l'ordine che hai in campo", sostiene il capitano. Un'idea profonda come solo i concetti semplici sanno essere. Con una guida così, gli orizzonti di Giuseppe Bonaiuti non possono che aprirsi verso grandi destinazioni.

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