Virtus Roma, contro Venezia il cuore non basta. Ora la partita più importante: novità societarie per svoltare la stagione

I romani cercano di gettare il cuore oltre l'ostacolo ma Venezia non perdona. I lagunari capitalizzano gli infortuni e la tremenda settimana della Virtus che attende importanti novità societarie

Capitan Baldasso - Foto di Giulio Tiberi

Giocare contro una delle migliori squadre del paese senza due americani, con giorni di tensioni alle spalle per il cambio di proprietà e le ultime sessioni di allenamento compromesse da uno sciopero per il mancato pagamenti degli stipendi. I capitolini sono scesi in campo in condizioni di estrema difficoltà e hanno giocato al meglio delle loro possibilità ma quando si incontra una corazzata la buona volontà non basta. Venezia si è presentata nella capitale con qualche infortunio che ha animato le speranze della vigilia (Michael Watt e Valerio Mazzola) ma il suo parco giocatori ha garantito come al solito alternative e un buon compromesso tra qualità e quantità.

Il gruppo di De Raffaele ha timonato l'andamento dell'incontro ma ha sofferto più del previsto la fisicità e l'agonismo dei romani che sono crollati solo nel finale dopo tre quarti di battaglia vera. Roma ha litigato con le percentuali ai tiri liberi per tutto il pomeriggio e ha sofferto la solita chimica di gioco balbettante. Troppi palloni persi per scarsa familiarità hanno segnato l'inerzia della sfida. Urgono rinforzi per fare salire l'intensità degli allenamenti.

Coach Bucchi ha dovuto fare carte false per allestire un minimo di rotazione ed è stato costretto a concedere minuti a Biordi e troppe responsabilità ad Hadzic che non sembra ancora pronto per questo livello di gioco. Tonut firma per gli ospiti il primo parziale in doppia cifra (buono per il 15-28) che ha costretto i padroni di casa ad inseguire affannosamente per ricucire lo strappo. Campogrande sale in cattedra con il suo tiro da fuori e con due triple consecutive griffa il 46-54 che illude il pubblico da casa.

La Virtus alterna giocate di Baldasso (onnipresente in tutte le zone del campo e autore di una tripla doppia!) e di Hunt per rimanere in contatto ma resta quasi intorno ai 10 punti di scarto. Quando si sveglia dal letargo Daye che piazza due triple consecutive Venezia decolla definitivamente e chiude ogni tentativo di rimonta. Roma esce a testa alta ma questa settimana attende novità sul fronte societario che potrebbero finalmente far decollare la stagione. La tripla doppia registrata da capitan Baldasso (16 punti, 10 rimbalzi, 10 assist) è la prima in campionato dal 2004. La squadra riparte dal suo cuore e da coach Bucchi.

Virtus Roma – Umana Reyer Venezia 71-89 (15-28; 43-52; 53-66)
Virtus Roma: Hadzic, Biordi 1, Beane 3, Campogrande 18, Baldasso 16, Cervi 4, Hunt 14, Robinson ne, Farley, Nizza ne, Wilson 15. All. Bucchi.
Umana Reyer Venezia: Casarin, Stone, Bramos 17, Tonut 15, Daye 10, Denicolao 4, Vidmar 10, Chappel 9, D’Eercole 2, Cerella 3, Possamai, Fotu 19. All. De Raffaele.
 

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