Dopo lo sgombero gli Ultras Lazio si trasferiscono sotto al Campidoglio: “Facciamo beneficenza”

Gli ex Irriducibili sgomberati da via Amulio lanciano una raccolta di abiti usati in un rifugio accanto al Teatro Marcello "in risposta a chi continua a gettarci fango addosso"

Dopo lo sgombero da via Amulio gli Ultras Lazio, la frangia più estrema del tifo biancoceleste, si trasferiscono a due passi dal Campidoglio. Dai locali dell’Inail occupati in zona Tuscolano al cuore della città: al rifugio Santa Francesca Romana, accanto al Teatro Marcello. 

Ultras Lazio, dallo sgombero di via Amulio a due passi dal Campidoglio

“Un rifugio che si occupa di assistere tutte quelle persone bisognose senza fissa dimora” - hanno scritto gli Ultras Lazio sulla pagina de La Voce della Nord, la loro trasmissione radiofonica, lanciando la raccolta di abiti usati e intimo nuovo da destinare ai più deboli. “Raccoglieremo e porteremo loro indumenti, maglioni, felpe, pantaloni e intimo, chiaramente nuovo”. 

Chiusa la porta di via Amulio, ecco il ritorno annunciato. “In risposta a chi continua a gettarci fango addosso, a chi ci ha sgomberato la sede, noi continuiamo dritti per la nostra strada. Facendo quello che abbiamo sempre fatto: gli ultras, la beneficenza e non certo le chiacchiere”. 

Lo faranno proprio sotto le finestre della sindaca di Roma, Virginia Raggi, che così aveva commentato lo sgombero della sede in VII Municipio: “Roma ringrazia forze ordine per sequestro sede degli ex Irriducibili in via Amulio. Occupavano locali proprietà dell’Inail. Da tempo chiesto sgombero e ora locali sono stati liberati! A Roma non c’è spazio per violenze e prepotenze. Avanti #ATestaAlta per ripristinare legalità". 

Lo scontro tra Ultras Lazio e la sindaca Raggi

Parole che avevano trovato la netta replica degli ex Irriducibili. “Una sede scomoda a tutti, ne siamo consapevoli. Scomoda perché viene associata a criminalità, adunate sediziose, traffici di droga". Una realtà che gli Ultras Lazio dipingono totalmente opposta. "Non esiste nulla di tutto ciò - aveva spiegato Franco Costantini, detto 'Franchino' all’Adnkronos - la sede è un luogo di aggregazione in una società dove si stanno perdendo i valori, dove ormai si vive una realtà parallela con i social network. Da via Amulio partivano iniziative di beneficenza e poi sì, veniva portato avanti quello spirito ultras tanto criticato, senza mai, e sottolineo mai, capirne i reali significati". 

Poi l'attacco a Raggi e al suo operato da Sindaca. "Il male più grosso in Italia, in un periodo così drammatico a livello economico e sanitario, siamo noi. Con la situazione di Roma sotto gli occhi di tutti tra buche, immondizia e turismo azzerato, la sindaca si preoccupa di noi”. 
 

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