Venerdì, 24 Settembre 2021
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Roma, Totti mette in crisi Pallotta: un mese per non dirsi addio

Pallotta è imprevedibile e non è escludo che ci ripensi ma l'ipotesi più concreta resta quella di un addio di Totti a fine stagione. Nel frattempo i media stranieri lo esaltano

Francesco Totti e la Roma. Storia di un amore che, probabilmente, a giugno finirà. Almeno per quanto riguarda il calcio giocato. Non per il legame, quello è per sempre. A decidere le sorti del numero 10 gialorosso è il presidente James Pallotta quasi spiazzato degli ultimi exploit del Capitano. 

Il manager americano non si sbilancia più di tanto. "Orgoglioso di Francesco", aveva detto dopo la doppietta al Toro. Per lui, forse, lo fa Alex Zecca braccio destro di Pallotta: "A questo punto non so cosa possa succedere". Insomma Totti ha riaperto una partita che sembrava chiusa ma il Capitano non ha ricevuto segnali.

Un paio di cose sono chiare. Totti non ha alcuna intenzione di smettere. Pallotta, invece, almeno fino a un mese fa era deciso sul da farsi. Le prossime partite, forse, saranno decisive. Nel frattempo, dopo contro il Torino, la stampa estera lo acclama. L'Uefa, sul suo sito, sottolinea "l'ennesima magia dell'ottavo re di Roma a dispetto delle quasi 40 primavere" e definisce il capitano della Roma "amato e discusso, venerato e osteggiato".

Per lo spagnolo "Marca", "ci sono personaggi dello sport che sono sopra l'ordinario, che superano le leggi della logica. E Francesco è uno di questi". Per persone come lui ci s'innamora del calcio. Al punto da far venire le lacrime, ricorda il francese "So Foot" riferendosi al pianto del giovane tifoso ripreso dalla tv. S'innamora di quello che "As" definisce "fenomeno immenso". O "eterno", come scrive "France Football".  


 

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