Totti day: quale la prossima sfida? Miami, Emirati Arabi oppure dirigente

"Sono pronto per una nuova sfida" ha detto ufficialmente Totti. Ancora però niente annunci di ritiri, di addii al calcio, di scarpini appesi al chiodo

Foto Ansa

Francesco Totti lascia la maglia numero 10 della Roma. Negli ultimi mesi tutti si sono affrettati ad annunciare l'addio al calcio giocato del capitano della Roma, che il 27 settembre festeggerà 42 anni: dirigenti della squadra giallorossa, ex calciatori, commentatori illustri, tifosi della stessa Roma, convinti che "è giusto così, a questa età". 

Mancava lui e il capitano della Roma si è finalmente pronunciato con un post sui social network, confermando che questo sarà il suo ultimo anno con la maglia giallorossa e che il 28 maggio "sarà l'ultima volta in cui potrò indossare la maglia della Roma". Ma non ha parlato, anzi scritto, la parola 'ritiro', quella che (quasi) tutti si erano affrettati ad attribuirgli. Forse non giocherà più, forse farà il dirigente nella sua squadra del cuore. O forse no. 

Potrebbe aver deciso di accettare la proposta in arrivo dagli Stati Uniti, da Miami, per giocare con la squadra allenata da Alessandro Nesta, con dirigente Paolo Maldini. O forse potrebbe fare un altro anno a Doha, in un campionato certamente di livello inferiore ma in un ambiente nuovo, affascinante. E poi la Turchia, la Cina.

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Intanto sui social i tifosi romanisti sembrano divisi dopo la notizia. Chi si dice soddisfatto ("Finalmente, ha 41 anni"), chi fatalista ("E' giusto, doveva succedere"), chi dispiaciuto ("Per me domenica con il Genoa non sarà una festa") e invece chi non è affatto dispiaciuto dall'ipotesi di vederlo giocare ancora e con un'altra maglia ("Uno schiaffo a chi non ti ha piu' voluto"). 

"Ho sempre sperato di attraversare e di chiudere la mia carriera con una sola maglia addosso, quella della Roma". L'amore per la Roma, ma anche l'amore per questo sport: "Il mio amore per il calcio non passa: è una passione, la mia passione. È talmente profonda che non posso pensare di smettere di alimentarla. Mai. Da lunedì sono pronto a ripartire. Sono pronto per una nuova sfida".

Forse ancora su un campo di calcio, lontano dagli occhi, lontano dal cuore? A meno che l'arrivo dell'amico Eusebio Di Francesco sulla panchina della Roma non faccia venire voglia a Totti di fare il dirigente da subito: il contratto, per sei anni, è già firmato, da tempo.

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