Tennis, Rafa Nadal si conferma campione a Roma. Tra le donne vittoria della Pliskova

Il numero uno del mondo Novak Djokovic non riesce a recuperare le fatiche delle partite precedenti e cede di schianto al terzo set nella 56esima sfida tra i due giocatori

Dopo le undici volte a Parigi Rafa Nadal arriva alle nove vittorie agli Internazionali Bnl d’Italia. Il tennista iberico trionfa a Roma ancora una volta sconfiggendo in finale l’eterno rivale (era la 55esima volta che si sfidavano dal 2006) e numero uno del mondo Novak Djokovic. 60 46 61 il punteggio finale davanti agli 11 mila spettatori del campo centrale del Foro Italico che come già era successo in passato si sono divisi il tifo in ugual misura tra cori da stadio e bandiere al vento. Una vittoria che siamo sicuri lascerà il segno tra i due super campioni che potrebbero trovarsi di fronte anche a Parigi tra 21 giorni. Rafa ritrova la fiducia nel momento per lui più importante della stagione.

La cronaca della partita

Nel primo set si parte con un Djokovic molto stanco e falloso (sicuramente non ha recuperato le fatiche dei quarti e della semifinale) che si fa brekkare subito due volte.  Rafa scappa 3 a zero e sul 4 a zero ha ancora una palla break e si va sul 5 a 0 dopo appena 33 minuti che si trasforma in 6 a 0 dopo 38 con Rafa che ha trasformato 3 palle break su 9 mentre nessuna. Primo 6 a 0 in 13 anni di grande sfide

Secondo set

Nole regge meglio e si porta sul 2 a 1 poi si va sul tre pari con il giocatore serbo che sembra aver ritrovato il vigore fisico. Si va sul 4 pari è palla break per Nadal annullata con un gran servizio. 5 a 4 Nole ed al primo set point. Chiude in 64 dopo un’ora e 38 minuti

Terzo set

Subito break Nadal all’improvviso sembra di essere tornati al primo parziale con Rafa che va due a zero ad ha una palla per il tre a zero. Le gambe stanche di Nole non reggono più mentre Rafa sembra essere tornato quello dei tempi migliori. Si va così sul 5 a 1 per lo spagnolo e dopo 2 e 25 Nole sbaglia una facile volee su una palla lenta e Nadal chiude 6 a 1 dopo 2 ore e 25 minuti di gioco

I numeri di una sfida epica

Quella di oggi era la 55esima sfida in 13 anni tra i due grandissimi campioni. Nole era in vantaggio di 28 a 25 ma soprattutto era la sfida per il primato nella classifica dei master 1000 (i tornei più importanti dopo gli slam). Classifica nella quale erano primatisti ad ex equo con 33 titoli che con i 28 di Federer danno il senso del dominio di questi giocatori negli ultimi anni e soprattutto con i 20 17 e 14 slam.

A caldo a fine partita Rafa si dice essere felice di questa vittoria ma rende merito a Djokovic definendolo un giocatore speciale prima di ricevere la coppa dal grande Guga Kuerten

La Pliskova succede alla Svitolina

Dopo due anni consecutivi con la vittoria di Elena Svitolina quest’anno il torneo Premier di Roma ha una nuova “Regina”. Si tratta della ceca Karolina Pliskova che ha sconfitto in due rapidi set 63 64 la numero 42 del mondo l’inglese Johanna Konta. La numero 7 del mondo che era in vantaggio di 5 a 1 negli scontri diretti (unica sconfitta nel 2016 a Pechino) ha dimostrato di essere quest’oggi di un altro livello con un gioco molto più solido da fondo campo e con una prima palle che le ha portato molti punti sia diretti che indiretti. Una vittoria veramente importante che pone la giocatrice ceca tra le favorite al prossimo torneo del Roland Garros che inizierà già da domani con i tabelloni delle qualificazioni.

Il bilancio di fine torneo del Presidente Binaghi

La mattina dell’ultimo giorno degli Internazionali Bnl d’Italia si apre come di consueto con la tradizionale conferenza stampa di fine torneo del Presidente della Federtennis Angelo Binaghi davanti a molti dei giornalisti accreditati per seguire l’evento. Un incontro che quest’anno arrivava dopo una settimana molto difficile anche a causa del maltempo definita dal numero 1 della federazione “I campionati invernali di Tennis” e che verrà ricordata per il record di pubblico pagante (225 mila persone) ma anche di pubblico che verrà rimborsato dopo la cancellazione di tutti gli incontri della giornata di mercoledì. Si parla di un milione di euro circa per la sessione pomeridiana e 300 mila euro per quella serale. Cifre che comunque non intaccheranno il record di incassi di 13 Mln e 200 mila euro 1.6 in più rispetto allo scorso anno che all’incirca è la stessa cifra investita nell’importante progetto del tennis nelle scuole per allargare la base ai più giovani. Verrà ricordata per l’aumento dei prezzi dei biglietti che sono partiti da gennaio per favorire i veri appassionati di questo sport che li acquistano con grande anticipo. Un tennis in grande salute che dal 2021 vedrà le Atp finals con i primi otto giocatori del mondo e che da quest’anno riavrà il torneo femminile 250 di Palermo in attesa dell’altro torneo di Monza sull’erba con l’ok che dovrebbe arrivare nei prossimi mesi.

Le pressioni interne ed esterne

Una settimana in cui è stata messa: “Sotto pressione la macchina organizzativa e per quanto fatto ringrazio – ha continuato Binaghi – il direttore del torneo Palmieri ed il direttore operativo Nepi Molineris perché hanno fatto il meglio. Lo stop nella giornata di mercoledì è stato deciso da Atp e Wta e non da noi e verso le 18 è stato annullato tutto. Per il giorno successivo ci sono i vincoli dei diritti TV che sono molto pregnanti e non era facile fare un programma migliore”

Il tetto sul centrale

Sul discorso della copertura del campo centrale è arrivata una critica neanche troppo velata alla Coni Servizi ed alle precedenti amministrazione comunali. “Sulla situazione del tetto sul campo centrale noi non ne sappiamo nulla se ne occupa la Coni servizi. L’unica segnalazione ce l’ha fatta l’assessore allo sport del comune di Roma Frongia che ci ha parlato di un progetto che prevedeva la riduzione di 2000 posti a sedere. Una cosa assurda che ci avrebbe fatto perdere la deroga con la quale operiamo e che ci avrebbe fatto perdere lo status di master 1000. Noi le speranze di vederlo realizzato le abbiamo da quando è stato fatto il nuovo management della nuova società Benessere e Salute. Ora, finalmente, abbiamo interlocutori di alto livello dopo sei anni di grandi annunci e di nulla”.

DF (AGL)

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