Da Foschi a Friedkin: tutti gli uomini (e le donne) alla guida dell’As Roma

Con l'annuncio della firma del contratto preliminare Dan Friedkin si accinge ad essere il ventiquattresimo patron giallorosso. Ecco chi sono stati i suoi predecessori e quali risultati hanno ottenuto alla guida del club

La Curva Sud dell'As Roma (immagine di repertorio)

Dan Friedkin sta per essere incoronato come il ventiquattresimo patron giallorosso. Il terzo statunitense a guidare la società romanista, dopo Thomas Di Benedetto e James Pallotta. Ma la lista dei presidenti, nella storia dell’AS Roma, è davvero lunga e merita oggi di essere ripercorsa.

Le origini

La fondazione della società giallorossa viene fatta risalire al 22 luglio del 1927. E’ quella la data che i tifosi romanisti celebrano perchè, quello, è il giorno in cui in via degli Uffici del Vicario 35, sono state distribuite le cariche societarie. Dalla fusione dell’Alba Audace, del Roman e della Fortitudo Pro Roma, nel 1927 è infatti nata l’As Roma la cui presidenza è stata subito assunta da Italo Foschi. Dirigente sportivo ed ex atleta Foschi, era stato il patron della Fortitudo.

Il regno interrotto di Renato Sacerdoti

Dal 1928 al 1935 la guida della società giallorossa è passata in mano a Renato Sacerdoti. Arrestato e mandato al confino perchè ebreo, Sacerdoti dovette rinunciare all’incarico societario, poi riacquisito nel 1952. La sua presidenza durerà fino al 1958 e quindi, dopo quella di Franco Sensi, è stata la più duratura nella storia del club (13 anni in tutto).

Il primo scudetto

Per un breve periodo, dopo Sacerdoti, l’As Roma è passata al giurista Antonio Scialoja ma già nel 1935 la guida è presa da Iginio Betti che resta in carica fino al 1941. Gli succede, per un triennio Edgardo Bazzini, il primo presidente a portare uno scudetto nella Capitale.
 
Pietro Baldassarre è stato il primo imprenditore a guidare la società giallorossa dopo il ventennio. Resta in sella fino al 1949 quando gli succede il piemontese Pier Carlo Rostagno. Si dimetterà nel 1952 ma il suo incarico resta segnato dall’unica retrocessione nella storia, quasi secolare, del club. Vale la pena ricorcardare che, sempre con Rostagno, la società riuscì immediatamente a risalire in Serie A (già nella stagione 51/52).

La prima coppa internazionale

L’anno successivo alla promozione vede alternarsi Guido Vaselli (resta in carica pochi mesi) e l’intramontabile Sacerdoti. Nel 58 arriva invece Anacleto Gianni che, nonostante i risultati non eclatanti in campionato, riesce a portare nella Capitale il primo trofeo internazionale: la coppa delle Fiere (1960-1961).

La prima Coppa Italia

Con il successore Francesco Marini Dettina (1962-1965) l’As Roma ha conosciuto alterne fortune. La società ha rischiato il fallimento però è anche riuscita ad ottenere la prima Coppa Italia della sua storia. Il risanamento economico è stato però ottenuto con il presidente Franco Evangelisti, rimasto in carica dal 1965 al 1968. Traghettata da Francesco Ranucci, l’As Roma sempre nel 1968 è stata acquistata dall’imprenditore Alvaro Marchini che, mantenendo l’incarico fino al 1971, ha portato nella Capitale la seconda Coppa Italia.
 
Con l’imprenditore edile Gaetano Anzalone (1971-1979), la Roma ha rischiato la retrocessione ma è anche riuscita a raggiungere un terzo posto ed il secondo trofeo internazionale: la coppa Anglo Italiana, vinta nel 1972. Ben altre soddisfazioni sono però arrivate con il successivo presidente, uno dei più amati dai tifosi romanisti.

Il presidente più vincente

Nel 1979 il senatore Dino Viola, già dirigente giallorosso, ha assunto la guida della società. Durante il suo mandato, conclusosi con la sua morte, Viola ha ottenuto sei trofei: oltre al secondo scudetto (1982/1983) ha infatti portato in bacheca cinque Coppe Italia, ha sfiorato anche il terzo scudetto ed un secondo posto nella Coppa dei Campioni, trofeo perso solo ai rigori. Di fatto, la presidenza di Viola, è stata quella più vincente nella storia giallorossa. Dopo la sua morte, l’incarico è stato assunto da Flora Viola, la prima donna alla guida della società capitolina.

La lunga presidenza di Franco Sensi

L’arrivo del re delle acque minerali Giuseppe Ciarrapico (1991-1993) e la breve parentesi del generale Ciro Di Martino, hanno aperto le porte alla presidenza più longeva della storia giallorossa: quella della famiglia Sensi. Nei quindici anni alla guida del club, l’imprenditore nato a Visso, ha quasi raggiunto il numero di trofei ottenuti da Dino Viola. Con Sensi l’As Roma ha raggiunto il terzo ed ultimo scudetto (2000-2001) due Supercoppe Italiane e due Coppe Italia. Con i cinque secondi posti ottenuti ha portato il Club ad un livello che, successivamente, non è più stato eguagliato. Deceduto nel 2008 è stato succeduto dalla figlia Rosella, fino al 2011.

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Chi è Dan Friedkin

La Roma degli americani

La fine dell’era Sensi ha portato, dopo il breve incarico di Roberto Cappelli, all’arrivo della cordata americana. Prima con Thomas Di Benedetto (2011-2012) poi con James Pallotta (2012-2020). Nonostante i buoni piazzamenti in campionato (due secondi posti) ed un quarto di finale in Champions League. Ma nessun titolo. Il prossimo patron, visto che l’As Roma ha ufficializzato la firma del contratto preliminare, sarà Dan Friedkin. Con il “re della Toyota” la società giallorossa avrà il suo ventiquattresimo presidente, il terzo arrivato dagli Stati Uniti.
 

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