Sporting Ariccia calcio, De Rossi: “Sacrifici importanti"

"Ripartiamo per i ragazzi”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Ariccia (Rm) – Lo Sporting Ariccia è pronto a ripartire. La società castellana ha annunciato che parteciperà al “nuovo” campionato di Eccellenza il cui format sarà comunicato a breve dal comitato regionale. E’ il direttore generale Marco De Rossi a spiegare i motivi della decisione: “La nostra prima squadra non si è mai fermata e quindi è pronta a ripartire. Abbiamo scelto di andare avanti principalmente per due motivi: i ragazzi meritavano di poter ricominciare visto il sacrificio fatto in questi mesi in cui hanno sempre continuato con gli allenamenti in forma individuale anche nei momenti più “complicati” della situazione sanitaria italiana, dimostrando grande disponibilità e attaccamento alla società e questo per noi è un modo per ricambiarli. L’altro motivo è che lo Sporting Ariccia ha voluto onorare l’impegno preso a luglio, nel momento dell’iscrizione al campionato di Eccellenza: un atto doveroso nei confronti della città e di tutti coloro che ci hanno sempre sostenuto e ci sono stati vicini. Sappiamo che per affrontare i prossimi mesi di stagione dovremo mettere in campo notevoli energie sia dal punto di vista organizzativo che economico, ma per i motivi che ho spiegato tutto il club in modo compatto ha optato per la ripartenza”. Il direttore generale dello Sporting Ariccia non biasima chi farà una scelta diversa: “Tutte le posizioni sono rispettabili, non c’è una scelta giusta e una sbagliata. Non mi sento di criticare i club che decideranno di fermarsi: anche noi abbiamo fatto profondi ragionamenti prima di scegliere di ripartire, ma pensiamo che questa sia la soluzione migliore per la nostra società”. L’altro punto interrogativo riguarda gli “stimoli” dovuti alla mancanza di retrocessioni: “E’ chiaro che in generale questo toglie interesse al campionato, sarebbe sciocco dire il contrario. Ma per noi diventa un’occasione di crescita, un modo per iniziare a valutare i ragazzi ed anticipare dei programmi tecnici che avremmo voluto sviluppare nella prossima stagione”.

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