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Boxe, Simone Federici è campione italiano: "Vittoria per la mia famiglia ma anche per la mia borgata"

Abbiamo seguito Simone in palestra insieme a suo zio ed allenatore, Franco Federici, fresco del titolo italiano dei massimi leggeri, conquistato lo scorso primo luglio a Pomezia.

 

Un titolo atteso da 40 anni. Da quando Franco Federici ha dovuto abbandonare la boxe per infortunio. Titolo arrivarato il primo luglio scorso quando Simone Federici ha conquistato ai punti il match contro Francesco Cataldo, nel palazzetto di Pomezia, davanti ad una marea di tifosi ed amici.

Non si separa dalla sua cintura Simone che a 24 anni sogna un futuro da professionista, puntando già ai titoli oltre Europa. "Sono molto felice e soddisfatto - racconta il pugile di Corcolle a Roma Today - per me, la mia famiglia e la mia borgata". Fiero lo zio ed allenatore: "Ho avuto altri atleti che hanno conquistato titoli nella mia lunga carriera, ma ovviamente questo ha un altro valore, per noi Federici è come aver vinto un mondiale".

All'ingresso della palestra di Colonna, dove si allena in provincia di Roma, sono tanti i ragazzi che lo salutano: "Ciao campione". Simone, molto timido, ricambia. Cordiale con tutti. "Sicuramente il prossimo passo sarà quello di difendere il titolo - spiega Franco Federici - ma l'obbiettivo è quello di arrivare intanto in Europa, poi sempre più sù. Costruire un campione non è facile - continua - si parte dalle doti che ognuno di loro ha, ma l'isegnamento più importante è quello dell'umiltà, del rispetto per l'avversario". Federici attualemnte allena una decina di pugili, tutti attleti che cercano di farsi strada nella boxe e si affidano a lui prprio per la sua lunga esperienza. "Un peccato non avere delle strutture valide nelle nostre periferie - conclude - tanti ragazzi che vivono tra Corcolle e gli altri quartieri della periferia est troverebbero un punto di riferimento in questo splendido sport".

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