Roma, Rudi Garcia: "Domani vedremo dei lupi incazzati"

La Roma fa ancora ricorso contro la chiusura della curve

"Domani vedremo sicuramente dei lupi incazzati". Rudi Garcia promette una reazione rabbiosa della Roma contro la Sampdoria. I giallorossi sono reduci dall'eliminazione per mano del Napoli nella semifinale di coppa Italia e domani non potranno contare sull'apporto delle curve, chiuse due turni per i cori di discriminazione territoriale. La Roma ha deciso di presentare ricorso d'urgenza all'Alta Corte di giustizia del Coni. 

"Non abbiamo scelta, dobbiamo giocare così. Vediamo con il ricorso cosa accadrà ma per noi non deve cambiare nulla: giocheremo per vincere e per i tre punti, soprattutto per andare avanti. Forse può essere una motivazione in più quella di dare il meglio per vincere anche per i tifosi che non possono venire allo stadio", dice il tecnico giallorosso. 

"Abbiamo molto rispetto per la Sampdoria ma noi non dobbiamo guardare chi gioca contro di noi. Loro hanno delle qualità e se si guardano agli ultimi risultati che hanno ottenuto è evidente. Ma noi dobbiamo concentrarci sul nostro gioco e mettere in campo la frustrazione e la rabbia post Napoli", spiega il tecnico.  

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Dalle parole ai fatti. Dopo avere espresso 'delusione' per la conferma, da parte della Corte di giustizia della Federcalcio della chiusura per due turni delle curve dell'Olimpico per cori di discriminazione territoriale, stamattina la Roma ha deciso di presentare ricorso d'urgenza all'Alta Corte di giustizia del Coni. Al momento, la Roma deve giocare con due settori privi di pubblico, sia domani sera contro la Sampdoria, sia nel successivo turno casalingo - in programma il primo marzo - contro l'Inter.

Il comunicato pubblicato dal Coni sul proprio sito internet spiega che "l'Alta Corte di Giustizia Sportiva ha ricevuto un ricorso da parte della società A.S. Roma S.p.A. contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio per la sospensione dell'esecuzione, l'annullamento e comunque la riforma/revisione del C.U. n. 206/CGF del 14.02.2014, nonchè del C.U. n. 123 LNP del 06.02.2014, con cui il Giudice Sportivo ha comminato alla società ricorrente l'ammenda di euro 50.000 e con l'obbligo di disputare una gara con i settori denominati Curva Sud e Curva Nord privi di spettatori, disponendo la revoca della sospensione della sanzione comminata con provvedimento del 21 ottobre 2013 (CU 63). Il ricorso è corredato da istanza cautelare urgente inaudita altera parte al Presidente dell'Alta Corte ex art. 3, lett. c), del Codice". 

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"La società ricorrente - aggiunge la nota - chiede all'Alta Corte, in riforma integrale della decisione della CGF resa con C.U. 206/CGF del 14.02.2014 e, quindi, del C.U. 123 del 06.02.2014: - in via preliminare, di sospendere inaudita altera parte in via d'urgenza e con decreto Presidenziale ex art. 3 del Codice dell'Alta Corte l'esecuzione del suddetto C.U. del 06.02.2014; - in via principale di sospendere e comunque di annullare il C.U. impugnato, ovvero comunque di ridurre ad equità le sanzioni ivi comminate; - in via di subordine di annullare, o comunque di sospendere fino alla definizione del giudizio avente ad oggetto il C.U. 94 del 17.12 2013, la revoca della sospensione della sanzione disposta con provvedimento del 21 ottobre 2013 e sospesa ex art 16.2 bis relativa all'obbligo di disputare una gara con i settori denominati 'Curva Sud e Curva Nord' privi di spettatori; - in via ulteriormente subordinata, di stabilire che la sanzione scaturente dall'obbligo di disputare una gara con i settori denominati 'Curva Sud e Curva Nord' privi di spettatori sia scontata dalla A.S. Roma alla prima partita utile in casa di TIM Cup; - in via di estremo subordine di stabilire, ai sensi dell'art. 22, comma 1, del codice di Giustizia sportiva FIGC, che le sanzioni debbano essere scontate con decorrenza dalla seconda giornata di gara".

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