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Roma, la società conferma Zeman. Il boemo: "Credo nella mia squadra"

"Io ci credo". Alla vigilia della gara col Torino, e dopo il ko nel derby, Zdenek Zeman rinnova la fiducia nella sua Roma così come la Roma ha rinnovato la fiducia nei suoi confronti

Zdenek Zeman rinnova la fiducia nella sua Roma così come la Roma ha rinnovato la fiducia in lui. Per il tecnico boemo, nonostante le tante sconfitte già subite, la formazione giallorossa è ancora nelle condizioni di poter recitare un ruolo importante nel campionato. "I risultati per ora non sono arrivati più per distrazione che per motivi di gioco - sottolinea - ma io sono convinto che questa squadra è competitiva, deve giocare per vincere e non deve temere nessuno".

"Errori grossi non me li addebito - aggiunge l'allenatore della Roma - Poi è normale che essendo io il responsabile di questa squadra lo sono anche per i risultati, ma vengono a sorpresa. Io di perdere due gare stando in vantaggio non ci pensavo nell'intervallo, ma è successo per la caduta dell'attenzione". Ecco perchè domani sera contro il Torino si aspetta "di vedere la squadra giocare a calcio e concentrata per 90 minuti".

Un'altra sconfitta, infatti, potrebbe rimettere in discussione la sua permanenza sulla panchina della Roma nonostante le parole spese dal dg Baldini servite per rinsaldare la posizione del tecnico. "Sono contento che la società mi dà fiducia, io ci credo come ci credono loro - spiega - Faccio calcio da 40 anni e so che succede quando non ci sono risultati: se non ci sono le premesse per andare avanti di solito si cambia allenatore. Ma la società non mi ha mai dato l'impressione di volersi sbarazzare di me. Ovvio, se perdi 7 gare di fila ti devi sentire in difficoltà, ma noi ancora non lo abbiamo fatto".

"Poca chiarezza da parte della società? La confusione la fate voi - dice Zeman ai giornalisti - Io come allenatore sono stato trattato sempre allo stesso modo, abbiamo parlato dei nostri obiettivi e del lavoro, non mi è stato mai detto niente di diverso. Spogliatoio spaccato? Per me è bello, largo e buono. All'interno non ho mai avuto giocatori che si sono venuti a lamentare, poi quello che si dice fuori mi interessa poco".

E in effetti più che lamentele, in settimana a Trigoria sono andate in scena le scuse: prima quelle di De Rossi per l'espulsione nel derby, poi quelle di Pjanic per le parole poco carine rivolte al tecnico dopo il gol segnato alla Lazio. "Il ragazzo è venuto a chiedermi scusa, quindi qualcosa ha detto - confessa Zeman - Capisco il suo stato, vuole giocare come tutti. Squadra serena? Non dovrebbe esserlo visto che per ora non sono arrivati i risultati sperati, ma sono convinti che stiamo lavorando bene e che possiamo raggiungere risultati positivi".

A cominciare dalla partita contro i granata, in cui però rischia di finire ancora un volta in panchina Destro nonostante i problemi accusati da Osvaldo in settimana. "Mattia sa che puntiamo tanto su di lui, sarà utilizzato e farà bene nella Roma, se poi lo farà da domani o da dopodomani è un altro discorso - conclude Zeman - Il Torino fuori casa ha un ottimo rendimento, basa molto il gioco sulla fase difensiva, starà a noi cercare di smuoverli". Per poi riuscire a smuovere anche la classifica.

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