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C'è la Juve e la Roma ha più assenti che giocatori disponibili

Tra infortunati e squalificati sono ben undici le defezioni. Spalletti costretto a convocare 6 primavera. Possibile l'impiego di Crescenzi in difesa. Praticamente certa quella di Filipe a centrocampo

Quattro, come il numero degli squalificati. Sette, come il numero degli infortunati. Undici, come il totale degli assenti. Sei, come i giocatori della primavera convocati. La Roma aspetta la Juve e si ritrova a dare i numeri, quelli dell'emergenza che costringeranno Spalletti ad inventarsi una formazione per affrontare quella che è, dopo il derby, la partita che ogni tifoso della Roma mai vorrebbe perdere.

Ecco perché il tecnico di Certaldo non cerca scusa e chiede ai suoi una svolta, “quella che di solito arriva nei momenti più difficili. E poi di motivi per battere le Juve ce ne sono 50.000”. Una gara fondamentale quella di stasera all'Olimpico, perché i giallorossi in caso di sconfitta e contemporanea vittoria del Genoa, affronterebbero la sosta con cinque punti di distanza da quello che è diventato l'obbiettivo principale della stagione: il quarto posto. Una distanza che psicologicamente diventerebbe pesante da recuperare.

Si spiega così la necessità di vincerà, nonostante tutto. Una vittoria per Spalletti sarà già quella di riuscire a mettere in campo un undici decente.

In porta l'unica certezza: Doni. Davanti a lui è già lotteria. Out per infortunio Juan, Cassetti e Cicinho e Diamoutene per squalifica, fa tremare la caviglia di Loria che comunque è stato convocato. Se l'ex senese ce la fa affiancherà Mexes al centro, con Panucci e Riise sulle fasce. Se Loria non dovesse farcela, Riise scalerebbe al centro, per lasciare il posto al baby Crescenzi.

A centrocampo va peggio che in difesa, il che è tutto dire. Out per infortunio sono Taddei, Aquilani e Perrotta. Sono invece squalificati Pizarro e De Rossi, il cui ricorso è stato respinto. Il trio di centrocampo sarà composto da Brighi (che pure si è allenato a singhiozzo in settimana), Tonetto e dal brasiliano Filipe.

In attacco scelte obbligate o quasi: Vucinic farà la punta, con Baptista e Menez alle spalle. Quali le eventuali alternative in corsa per Spalletti? In tanti spingono per l'impiego del baby D'Alessandro, che con la sua velocità può mettere in difficoltà la lenta difesa bianconera. Il resto è tutta un'incognita.
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