Martedì, 27 Luglio 2021
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Roma, Rudi fa il rude: "Così non va". Lazio e Napoli sono vicine

Il tecnico: "Mi aspetto sempre di più, ma non da un singolo bensì da tutti i giocatori"

La vittoria della Juventus e quella della Lazio stanno cambiano gli obiettivi della Roma in campionato. Adesso sarà vitale mantenere il secondo posto. Così ieri c'è stato una mezz'ora abbondante di faccia a faccia al termine dell'allenamento in scena a Trigoria.

Rudi Garcia proprio non ha mandato giù il pari col Chievo e a 24 ore dalla "inquietante" prestazione del Bentegodi ha chiamato a rapporto la sua Roma ribadendo con fermezza che senza un cambio di atteggiamento immediato, a cominciare dall'impegno di giovedì sera con la Fiorentina in Europa League, tutto il lavoro fatto sinora sarà stato tutto inutile. Il tecnico, che ieri a era stato a Coverciano per la cerimonia di assegnazione della 'Panchina d'Oro' lasciando la squadra nelle mani dei fidati Bompard e Fichaux, è tornato nella Capitale in serata per tenere a rapporto Totti e compagni.

Il confronto, alla presenza dello staff tecnico, è servito al francese per ribadire la delusione provata a Verona ma anche per chiedere al gruppo di credere nel lavoro settimanale e di metterlo in pratica col massimo dell'impegno. Insomma, una sorta di ennesima chiamata alle armi per provare tutti insieme ad uscire il prima possibile dalla crisi.

Crisi che tuttavia non allontanerà Garcia dai colori giallorossi. Il tecnico, che nell'ultima recente visita di Pallotta ha incontrato il presidente e ricevuto rassicurazioni sulla sua permanenza anche in caso di un finale di stagione negativo, ha fatto capire ad ambiente (e squadra) che il suo futuro professionale non prevede novità a breve termine: "Se anche l'anno prossimo sarò l'allenatore della Roma? Io ho sempre detto che qui sto bene e che voglio entrare nel nuovo stadio quindi a meno che non sia pronto già l'anno prossimo dovrete sopportarmi ancora un pò".

"Non ho accusato la squadra di non seguirmi - ha poi aggiunto, con una retromarcia pubblica rispetto alle dichiarazioni del post partita - però deve fare meglio e di più, bisogna lavorare per fare una grande gara con la Fiorentina, nient'altro".

Anche se "l'obiettivo principale non è vincere l'Europa League, ma qualificarsi per la Champions. Siamo secondi ma dobbiamo fare meglio per rimanerci fino alla fine del campionato. Se serve uno psicologo? Non ne vedo il motivo, io sono il primo psicologo per la mia squadra e poi c'è il mio staff. Quello che conta è parlare fra noi sempre per migliorare le cose. Io sono un tipo positivo e guardo sempre al futuro". La Roma cerca riscatto.  

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