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Europeo 2021, Roma trema: senza tifosi allo stadio possibile cambio sede. L'allarme dall'Uefa

Il presidente dell'Uefa: "Ogni città dovrà garantire la presenza di tifosi durante le partite"

L'Europeo di calcio, che si disputerà la prossima estate, è a rischio. Almeno in alcune città, quelle che nei loro stadi non potranno garantire l'accesso ai tifosi. E' l'allarme lanciato Aleksander Ceferin, presidente della Uefa, che ha confermato questa posizione ai microfoni di Sky Sports Uk.

Amsterdam, Baku, Bilbao, Bucarest, Budapest, Copenaghen, Dublino, Glasgow, Londra, Monaco di Baviera, Roma e San Pietroburgo, sono le città (almeno per il momento) deputata e ospitare le partite. La Uefa, che ha già dovuto rimandare la manifestazione di un anno a causa della pandemia da Coronavirus, vuole evitare di giocare senza pubblico perché sarebbe un danno economico.

"Stiamo lavorando a diversi scenari, ma l'opzione di giocare in stadi vuoti è fuori discussione. Ogni città dovrà garantire la presenza del pubblico. Lo scenario ideale è giocare il torneo nelle 12 sedi originali, ma se ciò non sarà possibile andremo avanti in 10 o 11 Paesi nel caso in cui una sede non dovesse soddisfare le condizioni richieste", ha detto. Messaggio chiaro.

Tra le città "a rischio" c'è anche Roma. Il presidente della Figc Gabriele Gravina resta convinto che nella Capitale si giocherà, tanto che - restando così la situazione - ancora non ha spostato la sede e la data della finale di Coppa Italia: il 19 maggio a Roma.

Una data utile, anche per capire se l'Olimpico potrà aprire al pubblico. Sempre per il 30 per cento che servono per l'Europeo. Un primo passo verso la resurrezione.

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