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Roma, amichevole di fuoco: vittoria con rissa

Succede di tutto a New York nell'amichevole che chiude il tour Usa della Roma. I giallorossi vincono ma poi finisce in rissa scatenata dal greco Tachsidis. Lancio di oggetti in campo

La Roma batte El Salvador 2 a 1, completando vittoriosamente la sua turnè americana nella red Bull Arena, in un partita trasformata in una bolgia, con un'espulsione, risse, lancio oggetti e invasioni di campo. In larga parte per colpa di un arbitro, il signor Terry Vaughn assolutamente inadeguato. Di fatto s'è giocato solo un tempo.

Gol di Osvaldo dopo appena 1,45 secondi, pareggio del Salvador all'inizio della ripresa con una botta da fuori di Quintanilla. Infine, nel momento migliore del Salvador, con la difesa romanista in balla più volte, raddoppio di Bojan al 61 esimo. Ma praticamente, nel secondo tempo di calcio se n'è visto pochino, con lo stadio trasformato in un inferno. A sette minuti dalla fine, Tachsidis entra durissimo su un difensore su una palla innocua. Quello reagisce con una brutta testata.

A quel punto, il greco perde la testa e cerca di farsi giustizia da solo in modo rabbioso. Neanche i suoi compagni di squadra riescono a placare la sua foga. Esce tra i fischi del pubblico, in larghissima maggioranza centramericano. Poco prima, con lo stadio trasformato in una bolgia, un isolato tifoso del Salvador, mezzo nudo, invade il campo, durante una fase di gioco. Un poliziotto lo ferma a fatica. Insomma, una brutta conclusione, forse complice il caldo e la stanchezza, per una Roma che comunque ha fatto vedere, quanto meno nel primo tempo, bel gioco. Malgrado tantissime, troppe occasioni sprecate nel primo tempo, e soprattutto, questa sì una brutta notizia per Zeman, una valanga di buchi difensivi nel secondo tempo

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