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Lazio, Petkovic ha dubbi sul futuro di Matuzalem e Zarate

Torelli, palleggi, potenziamento muscolare e poi un pò di palestra per sfuggire alla pioggia la Lazio inizia la preparazione ad Auronzo di Cadore. Incertezza su Matuzalem, Zarate e Sculli

Dopo la tre giorni di test e visite mediche a Roma, la Lazio targata Vladimir Petkovic ha iniziato il suo ritiro sotto la pioggia di Auronzo di Cadore. E se il ritiro bagnato è un ritiro fortunato, allora i tifosi biancocelesti possono ben sperare per questa stagione in cui il tecnico bosniaco riceve la pesante eredità, in termini di risultati, del suo predecessore, Edy Reja. Oltre a una salvezza insperata e al ritorno e alla conferma in Europa League centrate in tre stagioni, il lascito del goriziano consiste soprattutto nel gruppo di giocatori che Petkovic avrà a disposizione e che costituisce in gran parte la lista dei 29 convocati per il ritiro nella località dolomitica. 

Salvo il neo arrivato Ederson e qualche innesto dalla Primavera, i biancocelesti partiti stamane da Roma sono infatti gli stessi che erano a disposizione di Reja. Mancano all'appello Giuseppe Sculli, prossimo all'addio come Pasquale Foggia, Miroslav Klose, in vacanza dopo le fatiche dell'Europeo, Stefan Radu, che domani sarà operato in artroscopia al ginocchio, e Alvaro Gonzalez, Juan Pablo Carrizo e Matuzalem, unico assente ingiustificato e in procinto di essere multato. Il brasiliano, è ricomparso ieri sera ma solamente su Twitter: "Sto tornando ma non sò se rimarrò". Il suo laconico e deciso 'cinguettio'. Ci sono, invece, Sergio Floccari e Mauro Zarate che, dopo il mancato arrivo del turco Burak Yilmaz, cercheranno di dimostrare a Petkovic che l'attaccante che gli occorre già ce l'ha in casa ammesso che il giocatore di Haedo possa avere chance di dimostrare il suo valore.
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