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Lazio, Reja: "Meno cattiveria da tifosi criticoni"

Il mister laziale: "Conosco l'ambiente, esasperazioni derivano da eccessivo amore"

Nel conflitto fra la tifoseria della Lazio e la dirigenza "serve un pò di buonsenso da una parte e dall'altra, ma anche meno cattiveria da parte dei soliti 'criticonì che criticano tutto". E' il commento diretto di Edy Reja, allenatore biancoceleste, a margine della cerimonia di assegnazione della 'Panchina d'oro 2012/13', a Coverciano. 

"È un ambiente fatto così, lo conosco da anni, fa parte un pò della cultura. È chiaro che, quando le cose vanno male, anche per eccesso d'amore nei confronti della società, vengono fuori delle critiche troppo esasperate". Secondo Reja, in questa situazione, "chi ci rimette molto è la squadra, e mi dispiace, perchè questi ragazzi vanno supportati. Senza il tifo, quando giochi allo stadio, è chiaro che puoi avere delle difficoltà". 

Per il tecnico biancoceleste, a questo punto della stagione "non ci sono obiettivi, bisogna cercare di ottenere il massimo domenica dopo domenica e migliorare ancora, perchè questa è una squadra che può migliorare ancora: soprattutto i giovani, che ci devono dare una grossa mano, non tanto come rendimento, perchè stanno facendo bene, ma mi aspetto molto da loro come comportamento durante la settimana". 

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