Boxe, DAZN ed il Foro Italico conquistano il pubblico: Blandamura sconfitto tra gli applausi

Nel match clou il campione romano esce sconfitto e medita l'addio. Ma al Foro Italico il pubblico gradisce lo spettacolo e la prima di DAZN nella Capitale è un successo

E' durato nove round il tentativo di Emanuele Blandamura di rilanciarsi a livello internazionale. Il pugile romano ha subito un pesante atterramento alla nona delle dieci riprese previste.

Il match clou

Minuti di tensione e barella sul ring perchè, il gancio destro ricevuto dall'impeccabile Marcus Morrison, è stato devastante. Alla fine Blandamura si è rimesso  in piedi, ha ringraziato e salutato il pubblico. Ed ha lasciato intendere che, quello di giovedì 11 luglio, sia stato il  match dell'addio. Si è conclusa così, tra gli applausi del pubblico, l'entusiasmante serata di boxe allo stadio Nicola Pietrangeli.

Sconfitta a testa alta

Al Foro Italico, Blandamura ha lasciato il ricordo di un gladiatore mai domo, di un pugile che nonostante la freschezza atletica dell'avversario, tredici anni più giovane, ha lottato con tutte le sue forze. Al momento dell'atterramento l'incontro era ancora aperto. Per questo se il romano, già campione europeo dei pesi medi, confermerà l'intenzione di lasciare il pugilito, non dovrà avere rimpianti. Ed il pubblico gliel'ha riconosciuto.

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Il pubblico del Nicola Pietrangeli

L'altro grande protagonista della serata, vista l'assenza di Fabio Turchi infortunatosi al bicipite, è stato proprio il pubblico. Al Foro Italico sono arrivate migliaia di appassionati per il debutto di DAZN a Roma. Una festa, scandita dal ring announcer David Diamante e dall'intramontabile icona Micheal Buffer (autore del celebre let's get ready to rumble) Un appuntamento emozionante, sicuramente da replicare sia per i pugili scesi sul ring che per quelli  che li hanno applauditi.

La prossima volta potrebbe esserci Fabio Turchi. Nella notte del 12 luglio il pugile toscano ha dovuto dare forfait. Il dolore al bicipide l'ha costretto a rinunciare alla difesa del titolo  International WBC contro il nord irlandese Tommy McCarthy (14-2-0). Il britannico ha impiegato due round per sconfiggere Francesco Cataldo, il coraggioso pugile romano che, con soli tre giorni di preavviso, è salito sul ring per sostituire Turchi. Due atterramenti nella seconda ripresa, l'ultimo a pochi secondi dal gong, hanno convinto il suo allenatore a chiedere l'interruzione. Avrebbe voluto continuare Cataldo (7-5-0) ma forse è stato meglio così.

Il romano d'adozione

Visto che i pugili romani non hanno ottenuto i risultati attesi, ci ha pensato  l'ucraino Serhiy "Sergio" Demchenko (21-14-1), a riportare in alto i colori della Capitale. Il peso leggero si è presento sul ring, come già fatto in conferenza stampa, con la maglietta dell'As Roma. "Sergio", amatissimo dai bambini presenti che per tutto il match lo hanno incitato, è partito un po' contratto. Ha faticato nei primi round ha doppiare i colpi ed ha subito spesso i ganci portati dal francese Hakim Zoulikha (20-10-0). Ma alla fine ha prevalso la potenza dei suoi colpi che hanno portato prima ad un atterramento dell'avversario nella quinta ripresa ed alla sospensione dell'incontro nella settima. "Sergio" Demchenko, romano d'adozione, è il nuovo campione dell'Unione Europa. La cintura, con orgoglio, l'ha fatto indossare al figlio, il suo primo tifoso.

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L'inossidabile Massimiliano Marsili

Tra i protagonisti della serata impossibile non citare l'inossidabile Massimiliano Marsili (37-0-1). Alle soglie dei 43 anni, il pugile di Civitavecchia si è presentato in forma smagliante. Nei sei round previsti dal suo incontro, ha dominato in lungo ed in largo Brayan Mairena (10-11-1). Il nicaraguense ha subito la boxe di Marsili, già campione europeo, ed il tasso tecnico tra i due è risultato abissale. L'inutile testata affibiata alla fronte del pugile di casa, è stata la prova della frustrazione vissuta dal centroamericano. La vittoria di Marsili, nettissima, è la trentottesima in una carriera rimasta immacolata, priva di sconfitte. Ma che non hanno ancora tolto la voglia, al pugile ultraquarantenne, di salire sul ring per togliersi un'altra soddisfazione. 

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Nel sottoclou, la serata ha registrato la vittoria di Mirko Natalizi su Antonio Gomez tra i superwelter e di Vincenzo Bevilacqua su Novak Radulovic, sempre nella categoria di peso dei superwelter. 

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