Poli Casilina Calcio, Michesi: "Possiamo essere l’outsider"

La Prima categoria del Poli Casilina aspetta con curiosità sempre maggiore l'esordio sul campo della Borghesiana

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

La Prima categoria del Poli Casilina aspetta con curiosità sempre maggiore l'esordio sul campo della Borghesiana. «Una sorta di derby visto che noi giochiamo al "De Fonseca" e portiamo solo il nome del Poli - sorride mister Paolo Michesi -. Poi so che loro ci tengono in particolar modo alle sfide con noi e tra l'altro negli ultimi anni solo una volta, la scorsa stagione, sono riusciti a batterci sfatando un tabù che durava da un po'». Prima di iniziare il campionato (la data cerchiata in rosso indica il 5 ottobre), il Poli Casilina affronterà un'ultima amichevole: domenica prossima al "De Fonseca" arriva il Divino Amore, altra squadra di Prima categoria. «Ovviamente non siamo al top in questo momento, direi che siamo al 60-70% - stima Michesi -, ma siamo fermamente convinti di farci trovare pronti per l'esordio. C'è ancora qualcosa da migliorare, soprattutto nel reparto avanzato, e dobbiamo andare alla ricerca di una identità di squadra». Un derby, seppur amichevole, il Poli Casilina l'ha giocato nell'amichevole di domenica scorsa contro la Virtus Casilina, compagine di Seconda categoria che si è imposta per 2-1. «Loro sono scesi in campo molto agguerriti, ci tenevano tanto a vincere - dice Michesi -. La prestazione dei ragazzi, comunque, non mi è dispiaciuta: per questo non sono preoccupato. Tra l'altro abbiamo sbagliato un rigore con Parabolani, mentre il gol del momentaneo 1-1 è stato siglato da Pasquazi. Nel secondo tempo, sotto di una rete, abbiamo spinto molto senza riuscire ad agguantare il pari: perdere dà sempre fastidio, ma in amichevole il risultato ha un valore molto relativo». Michesi, comunque, è già proiettato al campionato dove è fiducioso che il suo Poli Casilina possa far bene. «A mio modo di vedere ci sono 4-5 squadre forti, che già l'anno scorso hanno gravitato nelle zone di alta classifica della categoria. Sono convinto, però, che dietro a quelle ci possiamo essere noi: potremmo recitare il ruolo dell'outsider anche se il gruppo è molto rinnovato e servirà un po' di tempo per amalgamarlo».

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