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Venerdì, 20 Maggio 2022
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Roma, Merlo attacca Totti su 'La Repubblica'. Baldini lo difende

Le pagine del quotidiano romano si trasformano in un campo di battaglia. Un elogio all'ormai ex capitano della Juventus Alessandro Del Piero si trasforma in insulti al capitano della Roma Francesco Totti

Il web giallorosso è in subbuglio: le pagine de 'La Repubblica' diventano un campo di battaglia epistolare tra il giornalista Francesco Merlo e il direttore generale della Roma Franco Baldini. Spieghiamo. Merlo, su le pagine del quotidiano del gruppo L'Espresso, ha scritto un editoriale elogiando Alessandro Del Piero nel giorno del suo addio scrivendo che la sua uscita di scena "fa paura e fa piangere non di tifo ma di cuore, non di pancia ma di testa, perché parla di noi, del talento che ci sta sfuggendo sui mercati internazionali, dell’ Italia che solo un pugno di campioni stanchi tiene ancora in Europa".

Insomma tutto bello, poetico ma anche cinico fino al punto di far 'inalberare' (eufemismo romano) tutta la piazza giallorossa. Merlo, infatti, ha scritto che Del Piero non è come Francesco Totti perché il capitano della Roma "sputa e prende a calci l’avversario ma il cavaliere educato che sorride di se stesso e di imbarazzo, non strizza mai l’occhio al bullismo, non lucra sulla pubblicità del gioco d’azzardo". Cose che, inevitabilmente, non hanno fatto piacere all’ambiente romanista, dirigenza compresa. 

L’articolo, nel giro di pochi minuti, ha fatto il giro del web e a macchia d’olio si è diffuso tra i forum, i siti e le radio romaniste. Una vera e propria bomba mediatica impazzita tanto che sul sito personale del giornalista de 'La Repubblica' sono apparsi più di 750 commenti e non erano proprio complimenti (altro eufemismo). A cavalcare la tigre ci ha pensato, sempre sulle pagine del quotidiano romano, il dg Franco Baldini scrivendo che non è stato simpatico rimarcare le differenze "tra i due, ricordando un paio di stupidaggini (che ancora non significano l’essere stupidi) commesse da Totti nel corso di 18 anni, fin qui, di carriera. Personalmente ne ricordo di me stesso almeno 100 di più. Conoscendo bene entrambi i calciatori mi correva l’obbligo di dare a Del Piero ciò che è di Del Piero, senza dover necessariamente togliere a Totti ciò che è invece suo". Una difesa decisa sì, ma molto signorile.


Diatriba conclusa? Macché. Merlo ha risposto che è pronto ad ammettere che Totti "è un campione 'generoso e semplice'. Purché lei (riferito a Baldini ndr) dichiari, con la stessa intensità, che è meglio non aggredire l’avversario, non sputargli addosso, e trarre i soldi per la beneficenza da pubblicità meno azzardate". Come spegnere un incendio con un po' di benzina. 

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