Pancalli: “Legge che favorisca lo sviluppo di nuovi impianti sportivi"

L'asssessore allo sport di Roma Capitale, è intervenuto ai microfoni di Qlub Radio FM 89.3

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Luca Pancalli, presidente del settore giovanile della FIGC e assessore allo sport di Roma Capitale, è intervenuto ai microfoni di Qlub Radio FM 89.3 a Roma e nel Lazio. Ecco quanto evidenziato dalla nostra redazione:

Roma può essere una delle candidate per i Giochi Olimpici del 2024? "Tutto è possibile, ma in questo momento Roma Capitale è impegnata su una serie di fronti che rappresentano delle priorità. Nonostante le difficoltà del paese e della città, il poter sognare di vivere dei Giochi Olimpici rappresenta un sogno ma anche un'opportunità per la città e per il paese. Perché no? Ma ora non è il momento per iniziare questo percorso".

Come commenta il fatto che nello stadio Olimpico di Roma sempre più tifosi lancino petardi, costringendo le società (Roma e Lazio) a pagare ammende salate? Ha delle proposte per fronteggiare tutto ciò? "Il tema della non disciplina delle tifoserie è un tema annoso e di attualità purtroppo. Credo che da questo punto di vista la Federcalcio stia facendo il massimo per contrastare questi fenomeni. Le norme ci sono e devono essere applicate, poi va iniziato un processo di educazione culturale per vivere quella che deve essere solo una gioia, ovvero la partita, con civiltà. Se andiamo a quantificare il numero dei tifosi che fanno questi gesti, vedremo che è sempre meno di quelli che sono lì solo per vedere la partita. Sono quei tifosi corretti che potrebbero e dovrebbero coprire quei cori razzisti con dei cori ancora più forti. In una partita della nazionale l'inno ucraino fu fischiato, ma gli applausi coprirono i fischi".

Come procede l'iter legislativo in merito alla legge sull'impiantistica sportiva? "E' un tema che ha bisogno di una norma per accorciare gli iter burocratici, per favorire così chi vuole sviluppare tali impianti. È un tema all'ordine del giorno. Non bisogna parlare solo di stadi, ma di impianti sportivi in generale. Accanto a questo percorso virtuoso credo sia necessario anche un governo decisionale che eviti di far costruire delle cattedrali nel deserto, ma soprattutto che garantisca un'impiantistica utile al territorio. Tutti i progetti necessitano di un piano regolatore, non bisogna partire dai progetti ma dalla sostenibilità economica dell'impianto".

In conclusione un'ultima battuta sul progetto stadio presentato dall'As Roma di James Pallotta. "Le notizie sono quelle che si leggono sui giornali. Ci siamo incontrati con il presidente Pallotta, il sindaco Marino l'ha incontrato in Campidoglio, è stata presentata l'idea progettuale ed il tutto è stato rinviato ad un incontro futuro".

Ha ancora nel cuore gli sport minori? "Non ci sono sport minori, ma solamente sport poco seguiti dalla stampa. La distinzione è errata, anche perché ci sono delle disciplini che sono in ascesa, come il mondo paralimpico che si sta conquistando sempre più il suo spazio. Ci deve essere speranza per tutti gli sport, poi è ovvio che ci sono sport che hanno più risalto di altri. Nel mio ruolo io non farò mai distinzioni".

Facciamo qualcosa per il pentathlon ed il triathlon a Roma… "Tengo particolarmente ad entrambe le discipline. Proprio stamattina si discuteva di organizzare una gara di triathlon in una zona di Roma, vediamo se riusciamo ad organizzarla".

Perché non approfittare del laghetto dell'Eur per organizzare qualcosa che abbia a che fare con il triathlon? "Mi date un'idea".

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