Palestrina calcio, il neo direttore sportivo Pagliaroli: "Qui c’è progetto che cercavo"

Un “colpo di mercato” importante per il nuovo Palestrina

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Palestrina (Rm) – Un “colpo di mercato” importante per il nuovo Palestrina. La direzione sportiva della prima squadra, che sarà guidata in Eccellenza da mister Umberto Fatello, è stata consegnata nelle mani di Enrico Pagliaroli. L’ex ds del Tivoli racconta com’è nata la trattativa con la famiglia Cristofari e il Palestrina: “Negli ultimi dieci giorni abbiamo iniziato a ragionare su questa ipotesi e trovare un accordo è stato piuttosto semplice. Qui ho trovato il progetto che volevo: la società vuole lavorare con tanti giovani e fare programmazione, ma in ogni caso ho sempre affrontato tutte le esperienze della mia carriera con la massima professionalità e sarà così anche qui. L’impatto con la proprietà è stato molto positivo: ho avuto un’ottima impressione, c’è tanta voglia di portare Palestrina ancora più in alto. Inoltre ho potuto apprezzare da vicino una struttura da club professionistico, un impianto incredibile che speriamo possa riaprire al pubblico quando riprenderà il campionato”. Qualcuno ha parlato di “partenza a fari spenti” per il club prenestino, reduce da una stagione da protagonista, interrotta dall’emergenza Coronavirus quando la squadra era al terzo posto… “Per mentalità, cerco sempre di allestire squadre che possano essere protagoniste nei loro campionati – dice Pagliaroli – E’ chiaro che questa sarà una stagione particolare visto il delicato periodo economico che attraversa l’Italia intera, ma al tempo stesso non va mai dimenticato che Palestrina è una piazza importante del calcio laziale. Cercheremo di costruire una squadra di qualità attraverso i giusti passi, poi a dicembre faremo un primo punto della situazione. Questa è la prima volta che lavoro per un club del girone B di Eccellenza e sono curioso anche io di vivere questa esperienza”. La chiusura è sulle decisioni del Comitato su retrocessioni e format: “E’ stato abbastanza sorprendente il fatto che non sia deciso per le quattro retrocessioni, ma evidentemente sono state fatte delle valutazioni ponderate – dice Pagliaroli – L’ipotesi dei tre gironi di Eccellenza? E’ un’idea che non mi affascina perché a mio parere si abbasserebbe ulteriormente il livello tecnico del campionato, ma vedremo quali saranno le decisioni ufficiali”.

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