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Attività sportiva a Roma e nel Lazio: le regole per gli allenamenti degli atleti professionisti

Consentita, dal 6 maggio, l'apertura dei centri sportivi. Vietati gli assembramenti. Obbligatoria la distanza di un metro

C'era attesa nel Lazio per l'ordinanza che disciplinava l'attività sportiva. La curiosità era legata soprattutto a capire se, nelle pieghe del provvedimento, ci sarebbe stata un'apertura agli allenamenti in squadra, così come accaduto in Emilia Romagna. Di fatto nessuna apertura, anche se, secondo quanto previsto dal provvedimento, riaprono i centri sportivi per allenamenti dei singoli. 

Attività sportiva, cosa dice il decreto del 26 aprile

Ricordiamo che secondo quanto previsto dal nuovo decreto governativo firmato il 26 aprile "l'attività sportiva e motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente, a meno che non si tratti di persone conviventi". A partire dal 4 maggio l’attività sportiva e motoria all’aperto sarà consentita non più solo in prossimità della propria abitazione. Sarà obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di almeno due metri, se si tratta di attività sportiva, e di un metro, se si tratta di semplice attività motoria. In ogni caso sono vietati gli assembramenti. "Al fine di svolgere l’attività motoria o sportiva di cui sopra, è consentito anche spostarsi con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere tali attività. Non è consentito svolgere attività motoria o sportiva fuori dalla propria Regione".

Attività sportiva, cosa dice l'ordinanza della Regione

La Regione ieri sera ha di fatto riaperto i centri sportivi autorizzati. Si legge nel provvedimento valido però, attenzione, dal 6 maggio: "è consentito l’allenamento in forma individuale di atleti professionisti e non professionisti riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento in strutture a porte chiuse, anche per gli atleti di discipline sportive non individuali".

E' inoltre consentita "l’attività motoria e sportiva all’aperto in forma individuale, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività. È consentito per tali attività lo spostamento individuale solo in ambito provinciale. Esclusivamente per lo svolgimento in forma amatoriale di pesca sportiva da terra in acque interne e in mare è autorizzato lo spostamento nell’intero ambito regionale, al solo scopo di consentire il raggiungimento del litorale marittimo".

Entro il 5 maggio 2020 "gli enti gestori delle strutture sportive consentite, ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020 e della presente ordinanza, predispongono il protocollo delle misure di sicurezza da adottare per lo svolgimento delle attività. In ogni caso le attività all’interno di strutture sportive possono svolgersi solo previa predisposizione del protocollo di sicurezza".
 

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