Mercoledì, 4 Agosto 2021
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Olimpia Armani Jeans Milano-Lottomatica Roma 76-70

L'Olimpia Armani Jeans Milano batte 76 a 70 la Lottomatica Roma. La truppa virtussina dopo aver impressionato nel primo tempo si è letteralmente dissolta come neve al sole nella ripresa

Milano conquista il derby delle metropoli, l’Armani soffre le proverbiali sette camicie ma riesce ad imporsi grazie a tanta fisicità, all'inerzia del fattore campo, e sfruttando la proverbiale vena masochista dei romani. La truppa virtussina dopo aver impressionato nel primo tempo si è letteralmente dissolta come neve al sole nella ripresa. Le final eight di Coppa Italia rischiano di saltare per il secondo anno di fila, un vero e proprio sfacelo a livello di immagine per una società da anni impegnata in Eurolega.

Il primo tempo illude il pubblico di fede capitolina, la formazione di Boniciolli ha un eccellente approccio alla gara e travolge la soporifera compagine di Piero Bucchi. Milano fatica persino ad organizzare le rimesse, la Lottomatica non fa sconti e vola a +8 alla prima sirena.
Nel secondo quarto l'inerzia della partita è più equilibrata e domina il nervosismo, le scarpette rosse forzano in continuazione e sono afflitte da problemi in cabina di regia , Finley infatti è poco lucido e le spaziature dei padroni di casa lasciano alquanto a desiderare. A brillare tra gli esterni casalinghi è solo lo spiritato Hawkins.

La fisicità di Rocca e di Mancinelli (troppo nervoso però l'azzurro) tiene a galla Milano con il passare dei minuti, ma nonostante il pareggio a quota 40 c'è ancora una fiammata del ritrovato Smith a spingere in avanti gli ospiti. L'urbe appare in grande spolvero e grazie sopratutto a buone percentuali dall'arco (piacevole novità) arriva al riposo in vantaggio 43-48, da annotare sul taccuino la splendida prima frazione del redivivo Datome. Alla ripresa delle ostilità è ancora il “ragno” Smith a griffare la partita con una serie di prodezze balistiche che spingono la Lottomatica a conquistare un solido vantaggio in doppia cifra.
Crosariol impressiona positivamente sotto le plance e a metà del terzo quarto la gara sembra saldamente nelle mani dei romani, quasi una tradizione a giudicare dalle vittorie in terra meneghina nelle ultime stagioni.

Sul 56-63 la partita cambia completamente padrone ed arriva il classico cortocircuito. Roma a poco a poco diminuisce la pressione difensiva, gli aiuti dal lato debole smettono di arrivare e le sfuriate agonistiche di Milano cominciano a fare breccia. La Virtus si perde completamente in fase offensiva dove mette assieme in pochi possessi un numero incredibile di palloni persi, a salvarsi c'è ancora Smith ma è troppo poco. La partita non brilla, ci sono molti errori da ambo le parti e quando David Hawkins (22 punti e 5 rimbalzi) si eleva dal grigiore generale si spegne completamente la luce per la truppa di Boniciolli.

I padroni di casa ribaltano completamente la situazione e quando il cronometro comincia a indicare gli ultimi minuti della sfida il tabellone recita un impietoso 70-65, la Virtus ha un impeto d'orgoglio (70 pari) ma ormai è sulle gambe. Van Den Spiegel e l'ex Jaaber con un paio di giocate nel finale fanno calare definitivamente il sipario su una partita che i capitolini gettano letteralmente al vento. Resta quasi impossibile da descrivere il numero incredibile di errori offensivi per Roma nella fase cruciale. Impressiona in negativo anche la scarsa capacità degli ospiti di fronteggiare la pressione e di trovare di volta in volta uomini in grado di brillare in attacco. L'inusitata quantità di palloni persi banali, fotografa alla perfezione le incertezze in playmaking di Giachetti e del solito Vitali che fa di tutto per non farsi rimpiangere dal suo vecchio pubblico (impresa pienamente riuscita), dalla panchina non arriva nessun contributo e per i capitolini arriva l'ennesima sconfitta lontano dalle mura amiche.



Olimpia Armani Milano:  Mancinelli 8, Maciulis 3, Mordente 8, Finley 9, Jaaber 10, Rocca 5, Melli 5, Petravicius ne, Ganeto ne, Van Den Spiegel 6, Nardi, Hawkins 22. All. Bucchi.
Lottomatica Roma: Giachetti, Smith 21, Tonolli ne, Washington 5, Vitali, Crosariol 6, Traorè, Datome 9, Dedovic 7, Heytvelt 7, Dasic 15, Iannilli ne. All. Boniciolli.
 

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