Martedì, 15 Giugno 2021
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E' morto Antonio Angelillo, attaccante della Roma tra il 1961 e il 1965

Suo il record di gol nei campionati a 18 squadre. Vinse uno scudetto con il Milan. Giocò nella Roma per 4 anni

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L'ex calciatore Antonio Valentin Angelillo è morto a Siena il 5 gennaio 2018. Aveva 80 anni. Classe 1937, di origini argentine, ma naturalizzato italiano perché il nonno era originario di Rapone, in Basilicata, è stato un indiscusso campione di Inter, Roma e Milan tra gli anni '50 e gli anni '60. Con i giallorossi giocò tra il 1961 e il 1965 collezionando 106 presenze e 27 reti.

Figlio di un macellaio, tirò i primi calci al pallone in strada, nel quartiere della Boca, nella capitale argentina. Di ruolo mezzala, dopo i primi campionati con il Racing Club e il Boca Juniors, fu acquisito dall'Inter dove si fece subito vedere per il fiuto del gol. Nel campionato 1958-1959, il secondo in Italia, divenne capocannoniere con 33 reti, record per i campionati a 18 squadre. Dopo quattro stagioni nella Roma, Angelillo approdò al Milan, ma con esiti meno fortunati. In particolare sarà sempre malvisto dai tifosi rossoneri per via del suo passato nell'Inter. 

Undici le presenze nella Nazionale argentina e due, con una rete, in quella italiana. Nel palmares da giocatore ci sono una Coppa Italia con la Roma, uno scudetto con il Milan, un campionato sudamericano per le Nazionali con l'Argentina e una Coppa delle Fiere ancora con la Roma. 

Finita la carriera da calciatore, Angelillo passò in panchina, allenando diverse compagini tra cui Arezzo, Avellino e Palermo, e poi ancora il Far Rabat e la Nazionale marocchina per chiudere con la Sassari Torres nel 1991. In seguito ha vissuto ad Arezzo e ha fatto l'osservatore per conto dell'Inter. 

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