Dodici anni fa moriva Gabriele Sandri: la Capitale ricorda il ragazzo e tifoso della Lazio ucciso

L’11 novembre 2007 il colpo di pistola nell’area di servizio di Badia al Pino che tose la vita al dj romano 26enne. In Curva Nord e sui muri di Roma il ricordo di Gabbo: “Gabriele Vive!”

Dodici anni. Tanti ne sono passati dalla morte di Gabriele Sandri, il ragazzo di Balduina e tifoso della Lazio ucciso da un colpo di pistola sparato dall'agente Luigi Spaccarotella nei pressi dell’area di servizio di Badia al Pino, sulla A1, dove Gabbo era di passaggio mentre andava in trasferta a San Siro per la gara dei biancocelesti contro l’Inter. 

L’11 novembre 2007 moriva Gabriele Sandri

Una domenica di sangue, lutto e rabbia. Una data, quella dell’11 novembre 2007, che nessuno ha mai dimenticato: né Roma, né le tifoserie di tutta Italia.

Nel 2017, sotto la Curva Nord dello Stadio Olimpico, in oltre 500 hanno partecipato alla manifestazione di commemorazione per Gabriele Sandri a dieci anni dalla sua morte: la famiglia; gli amici; i tifosi della Lazio e alcuni esponenti della polisportiva; c’era anche Gabriele Paparelli, figlio di Vincenzo ucciso da un razzo sparato dalla curva sud il 28 ottobre del 1979 nel derby più tragico nella storia della Capitale; gli ultras d’Italia “amici” e anche quelli più avversi. Tutti uniti nel nome di Gabbo.

"Gabriele con noi": ultras da tutta Italia sotto la Nord per i 10 anni della morte di Sandri

La Curva Nord ricorda Gabriele Sandri

Una eco che risuona ancora oggi. Nella giornata di ieri, durante il match dell’Olimpico tra Lazio e Lecce, lo striscione della Curva Nord: “11.11.07-11.11.19. Gabriele Vive!” – hanno scritto dal settore più acceso del tifo biancoceleste da cui a più riprese è partito il coro “Gabriele uno di noi”. In basso a destra lo sventolio incessante dell’immancabile bandiera con l’aquila e il volto del giovane scomparso.

Ricordo anche nello spicchio dell’Olimpico riservato agli ospiti che hanno omaggiato Sandri con cori e uno stendardo commemorativo. 

Manifesti per Gabriele Sandri: “Sorridendo alle stelle e ancor più su”

Nella notte affissioni in tutta la città, dai muri di Ostia a quelli della Balduina centinaia i manifesti in memoria di Gabriele Sandri: “Sorridendo alle stelle e ancor più su” – la frase scelta tratta dal brano ‘Piccolo Attila’ di Gabriele Marconi. 

Questa sera, in occasione dei dodici anni dalla sua scomparsa, parenti e amici ricorderanno Gabriele Sandri con la Santa Messa nella parrocchia San Pio X alla Balduina, celebrazione alle ore 19. 

A renderlo noto il padre, Giorgio Sandri: "Ovunque tu sia, io so amare fino a lì...” – il toccante messaggio dell’uomo per il figlio strappato alla vita a soli 26 anni. 
 

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