Monchi: "Ultimo anno di Totti, sarà dirigente. De Rossi resta. Alla Roma per vincere"

Il nuovo ds della Roma si presenta: "Desidero lavorare con Spalletti. A Totti chiedo di starmi vicinissimo. Alla Roma non c'è il cartello 'si vende', c'è il cartello 'si vince'"

Foto Ansa

Ramon Rodriguez Verdejo, detto Monchi, si presenta a Trigoria. Sarà lui il nuovo direttore sportivo della Roma. Il neo dirigente ha sottolineato che il futuro giallorosso "dipende dal presente, perché ci stiamo giocando la possibilità di arrivare secondi e quindi di accedere direttamente alla Champions League". Tanti gli argomenti toccati da Luciano Spalletti a Daniele De Rossi, passando ovviamente per Francesco Totti. 

TOTTI E DE ROSSI - "C'è un accordo con la società. Questo è il suo ultimo anno e poi continuerà da dirigente. Lo voglio al mio fianco perché lui è la Roma e può insegnarmi che cos'è la Roma. - ha detto - De Rossi? Il suo desiderio e quello della Roma è lo stesso. Ho parlato con lui, è un giocatore fantastico. Vogliamo raggiungere un accordo".

QUESTIONE SPALLETTI - "La prima volta che ricevetti la chiamata dalla Roma, ho pensato ai pro e ai contro. L'unico "contro" era quello di lasciare il Siviglia. I "pro" erano diversi, uno dei principali era Luciano Spalletti. - rivela Monchi - Avevo voglia di lavorare con lui e farò di tutto per farlo rimanere qui. Spero di convincerlo a restare, vedremo se ci riuscirò. E' un allenatore importante".  

IL MERCATO - Poi spazio al futuro: "Il problema maggiore è comprare male, non vendere. Sulla Roma non c'è il cartello "vendesi", c'è scritto "si vince". Valuteremo le offerte per i nostri giocatori, nessuno è cedibile e nessuno è incedibile. Mi piace lavorare con i giovani calciatori ma non è un'ossessione. L'obiettivo è quello di comprare giocatori con due caratteristiche: bravi e che abbiano fame. Kessie? È una possibilità. Vedremo cosa succederà. Siamo all'inizio delle trattative".

OBIETTIVO VINCERE -  "In questa stagione non posso avere influenza, penso più al futuro che al presente ma la qualificazione alla Champions sarà molto importante per pianificare e programmare, dobbiamo difendere il secondo posto. La Juventus? Conosco il loro percorso e il loro potenziale, io sono ambizioso per natura, ma guardo anche alla realtà: la differenza con la Juve non è impossibile da colmare, ad oggi abbiamo le basi per colmare questo gap, non credo sia impossibile, abbiamo molti buoni giocatori in squadra che possono essere molto utili in futuro".

"I tifosi della Roma meritano di avverare i sogni ma tutti dobbiamo contribuire ad aiutare il club perché se non andiamo tutti nelle stessa direzione è difficile raggiungere obiettivi. Questo è stato fatto a Siviglia e ci riusciremo anche a Roma. I tifosi meritano di vedere i sogni realizzati e sono qui per aiutare a realizzarli. Col tempo mi conoscerete: io voglio unire tutti, da Pallotta a Monchi, a tutti  i dipendenti del club, per raggiungere l'obiettivo. Questo sarà il primo passo per iniziare a vincere".

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