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M. Roma Volley – Energy Resources San Giustino 1-3 | Che Pasticcio!

La M. Roma si suicida di fronte al suo pubblico, perdendo un match che poteva e doveva vincere contro San Giustino, compagine in lotta per non retrocedere

La M. Roma Volley perde una sfida che doveva assolutamente vincere contro la penultima squadra in classifica, l’Energy Resources San Giustino. Un 1-3 (23-25, 27-29, 25-22, 21-25) che ha dell’incredibile, visto come è maturato, ma che ha mostrato quali siano le evidenti insufficienze della squadra capitolina. Tutti limiti più di carattere psicologico che tecnico. Sia nel primo, che, soprattutto, nel secondo set, i neroverdi non hanno saputo chiudere due frazioni di gioco decisamente alla loro portata, sprecando, in entrambe le occasioni, un ampio vantaggio (nel secondo set sono stati 4 i match ball sciupati dalla M. Roma). Nell’ultimo set, poi, solo Lebl e Zaytsev hanno dimostrato quella cattiveria giusta che serviva alla squadra per vincere, gli altri giocatori sembravano confusi, tanto da generare due pasticci sotto rete, che, di fatto, hanno pregiudicato il set e l’intero match. Due errori su secondo tocco, che proprio non ci saremmo aspettati da giocatori di serie A1. Giani dovrà lavorare molto se vorrà presentare una squadra competitiva ai Play off, altrimenti, anche quest’anno, i tifosi dovranno abbandonare presto i propri sogni di gloria e con loro gli stessi giocatori. Tra questi: Zaytsev, che il prossimo anno, visti gli odierni risultati della M. Roma, potrebbe desiderare di andare via per vestire la casacca di una squadra vincente. Un obiettivo legittimo per un atleta della sua caratura.

 

I set –  Giani schiera:  Boninfante  in palleggio in diagonale con  Sabbi ,  Zaytsev  e  Cisolla  a banda , Bjelica  e Lebl  al centro , Paparoni  nel ruolo di libero.  Held  risponde con Petkovic in regia , Patak opposto, Rauwerdink e Urnaut schiacciatori, Cozzi e Creus centrali e Giovi libero   San Giustino sembra partire bene, portandosi subito sul 2-0. Dopo una perentoria schiacciata di Zaytsev nei tre metri è proprio lo Zar di Roma a portarsi in battuta, turno che consente ai neroverdi un break di 6 sei punti, per un 6-2 che induce il tecnico umbro a chiedere time out. Il tempo sortisce pochi effetti tanto che Roma si trova avanti 8-5 al primo tecnico. Tale distanza è la stessa al secondo tecnico che vede avanti i capitolini per 16-13, un punteggio maturato più dai tantissimi errori in battuta delle due squadre che da concitate fasi di gioco. Roma comincia a scomporsi, tanto che San Giustino pareggia il conto grazie a Creus che sigla il 19 pari. San Giustino con  Rauwerdink  va avanti 21-20, tanto che Giani chiede il suo primo time out. Sul 22-22 Maruotti sostituisce Sabbi in battuta, ma sbaglia anche lui. Dopo un muro di San Giustino su Bencz, gli umbri hanno l’opportunità di giocarsi 2 palle set, la seconda delle quali viene chiusa dal solito  Rauwerdink  per il 25-23 finale.

 

II set –  Una partenza molto equilibrata fa giungere le due squadre al primo time out tecnico sull’8-6 per San Giustino. Sabbi riporta il match in pareggio sul 10 pari e in seguito, conduce la M. Roma in vantaggio per 13-12 con un ace. Con il margine minimo di un punto (16-15), i capitolini vanno anche al secondo tecnico, ma poi riescono a dare slancio al proprio gioco tanto da portarsi sul 24-20. Il set si chiude in maniera rocambolesca, con San Giustino che annulla 4 set point e con un parziale di 5-0 si va a giocare il set. Sabbi sigla il 25-25. Un errore del secondo arbitro il quale non vede un’evidente invasione di  Mc Kibbin  che colpisce Lebel durante il palleggio, consegnando la terza palla set agli umbri. Il parziale si chiude 29-27 per San Giustino.

 

III set –  La M. Roma parte bene, arrivando al primo tecnico in vantaggio per 8-4. I capitolini continuano a dominare il match tanto da portarsi sul 14-6. Il vantaggio capitolino arriva addirittura a +11 sul 20-9. San Giustino, allora, ha un sussulto e si porta, con la complicità dell’arbitro che vede un inesistente doppia su un palleggio di Boninfante, sul 20-15, determinando la richiesta di time out da parte di Giani. Sul 22-18 Bencz sostituisce un affaticato Sabbi. San Giustino si porta a un solo punto da Roma sul 22-23. La M. Roma chiude 25-22 dopo un’azione rocambolesca chiusa da un pallonetto spinto di Bencz.

 

IV set -   La M. Roma Volley rientra in campo con Maruotti al posto di Cisolla e la mossa appare azzeccata visto che proprio l’ex giocatore della Sisley sigla gli ultimi due punti che valgono il 5-3 per i capitolini. San Giustino, però, risponde ribaltando il risultato, portandosi sull’8-5, grazie a due ace di Urnaut. Sul 9-5 per gli umbri, Giani chiede il primo time out discrezionale. Si arriva al secondo tecnico sul 16-13 per San Giustino. Sabbi con un ace riporta i neroverdi sotto, per un 15-16, che riempie di speranza il pubblico romano. E’ lo stesso Sabbi, però, sbagliando prima una battuta e un attacco a rimandare Roma sotto 15-18. Creus manda San Giustino sul 20-16 con un punto in battuta. Giani, allora, chiede un altro time out. Due pasticci sotto rete nella gestione di altrettanti secondi tocchi, condannano la M. Roma alla sconfitta. Il set viene chiuso 25-21, con l’ennesima schiacciata di  Urnaut .

 

Martin Lebl (M.Roma Volley)  -  “Abbiamo giocato una pallavolo pessima. Alla fine della partita siamo entrati nello spogliatoio e ci siamo parlati. Ognuno ha la propria coscienza e sa che cosa non è andato. Martedì ci ripresenteremo in palestra e ripartiremo, consapevoli che così non si va da nessuna parte”.

 
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