Lunedì, 14 Giugno 2021
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La vigilia di Europa League, Luis Enrique: "Totti? Una squadra non è un solo giocatore"

Il nuovo tecnico alla vigilia della gara di Europa League: "Una squadra non è fatta di un giocatore solo, ma è un gruppo. E da tutti pretendo impegno per raggiungere un risultato comune"

Nella conferenza stampa della vigilia della gara di ritorno di coppa con lo Slovan Bratislava, il neo allenatore della Roma Luis Enrique, ha voluto  puntualizzare il suo pensiero sulla squadra e soprattutto sul suo Capitano: "Totti? La squadra è formata da tante individualità. Io gestisco un gruppo ampio e scelgo, prima di ogni partita, i giocatori più preparati".

Non dà segni di cedimento Luis Enrique, questa è la sua linea: "Ogni persona va trattata in modo diverso, lo faccio da padre con i miei tre figli e lo faccio da allenatore, ma da tutti pretendo un comportamento uguale per raggiungere un risultato comune".

Solo questo conta, a prescindere dai nomi, perchè "una squadra non è un solo giocatore" spiega lo spagnolo "e in campo va chi sta meglio", senza guardare in faccia a nessuno: la formazione "si decide guardando gli allenamenti, i frutti del lavoro sul campo". E le polemiche si lasciano volentieri agli altri, fuori dallo spogliatoio: "Se ho un problema con un calciatore o lui lo ha con me ne parliamo, e finora nessuno ha avuto da ridire".

Ma intanto un'altra bandiera storica dei giallorossi come Carletto Mazzone, intervistato da Radio Manà Manà dice la sua sul nuovo allenatore romanista. "Luis Enrique è sicuramente bravo, ma è troppo giovane" secondo l'ex-tecnico, che poi fa un pronostico che non piacerà i tifosi romanisti: "La Roma arriverà in classifica dietro la Lazio".

"Se vuoi vincere lo scudetto, prendi uno come Carlo Ancelotti" continua Mazzone "un allenatore che ha una grande esperienza internazionale. Mi auguro che Luis Enrique esploda e faccia grandi risultati, sarei il primo a festeggiare, ma questo mio giudizio non è solo sulla Roma, ma in generale su Inter, Juve o Milan". Ovviamente l'ex allenatore giallorosso si sofferma sulla questione Totti: "Se io fossi stato l'allenatore della Roma, non avrei fatto tutta questa sceneggiata. Avrei chiamato Francesco e gli avrei detto 'non ti vedo bene: sta settimana stai fermo'". Per Mazzone poi i giovani vanno inseriti "in un organico che ha già maturato grande esperienza, già coeso. Quando ho inserito Totti c'erano già Aldair, Fonseca, Balbo, Carboni, giocatori pronti".    

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