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Roma, Luis Enrique: "Osvaldo punito per il bene del gruppo"

Il tecnico aggiunge: "La cosa più facile sarebbe stata quella di fare una multa, ma non quando abbiamo un gruppo e facciamo una scelta di essere una squadra davvero che rispetta sempre quella che è la mia scelta"

Luis Enrique non si pente della decisione presa nei confronti di Pablo Daniel Osvaldo: "La cosa più facile sarebbe stato fare una multa, prendere soldi dai calciatori e dimenticare ma il primo passo per essere una squadra è che ci sia rispetto per tutti. La mia non è una dittatura, ci sono tre regole comportamentali che valgono per ogni gruppo".

OSVALDO - Il tecnico asturiano è convinto, non si scompone e spiega che "Osvaldo è la punta che ha giocato più minuti con la Roma ma abbiamo un gruppo e ho fatto la scelta di voler essere una vera squadra. Non voglio che fatti del genere si ripetano. Osvaldo è un bravo ragazzo,ma tutti debbono sapere che in casi del genere si è puniti. Non è che se lo fa Totti gli mettiamo un tappeto rosa. Sono calciatori bravissimi ma le regole valgono per tutti".

BORRIELLO - Al posto dell'attaccante italo-argentino non ci sarà Borriello: "Non giocherà a Firenze, si è allenato solo due giorni con la squadra e non è a disposizione. Con lui però non c'è alcun problema, nè tattico, nè fisico, nè tecnico". Nessun problema ma l'ex Milan sembra ormai un corpo estraneo.

LA FIDUCIA - "Non sento nessuno peso, mi sento responsabile e sento la fiducia. Vedo la squadra lavorare, vedo dei miglioramenti. Io antipatico? Non ho mai ricevuto nessuna parola negativa da parte dei tifosi. Sono me stesso e fare il mio lavoro, di non essere nè simpatico nè antipatico e i tifosi mi incitano ad andare avanti così". Conclude Lucho in conferenza stampa.

 

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