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Luis Enrique difende la Roma e sbotta contro le dimissioni

"Il colpevole di tutto questo sono io che sono l'allenatore. Le responsabilità me le prendo io, ma lasciate stare i giovani". Luis Enrique difende la sua Roma e si prepara al match contro l'Udinese

Luis Enrique tira fuori la 'garra', il carattere e risponde in modo colorito all'ennesima domanda sulle sue possibili dimissioni da allenatore della Roma: "Non mi interessano i discorsi sulle mie possibili dimissioni o le altre cazzate che si dicono. Non mi dimetto, non fate più questa domanda. Andrò via solo quando la squadra non mi seguirà più o se la società dovesse pensare che non sono la persona giusta. Altrimenti vediamo cosa succede. Forse parlo troppo e dovrei farlo di meno, ma non ho nessuna paura", dice il tecnico spagnolo alla vigilia della sfida con l'Udinese. "Sbaglio tantissime volte e sbaglierò nel futuro ma faccio sempre il bene della squadra e i discorsi sulle mie dimissioni non mi interessano. La cosa più importante è la partita con l'Udinese, poi ho detto che nel calcio non si sa mai". 

Insomma un Luis Enrique determinato che non vuole gettare, non molla anzi rilancia e fa il leader: "Il colpevole di tutto questo sono io che sono l'allenatore. Le responsabilità me le prendo io, ma lasciate stare i giovani. Nessuno mi può dire che questa squadra in futuro non potrà diventare qualcosa o fare qualcosa. Parlate dei giovani, ma che cosa volete? Mi ricordo giocatori che erano riserve a 20-21 anni e che oggi sono diventati grandi calciatori. Questo sarà un potenziale incredibile per la Roma fra 2-3 anni. Tutti questi ragazzi, e parlo anche dei giovani, stanno facendo un lavoro importantissimo e una crescita incredibile, non mandiamoli al massacro. Bisogna smettere di raccontare bugie, di dire che i giocatori litigano negli spogliatoi. Non so chi abbia interesse a farlo ma per favore smettete di dire queste sciocchezze. Questi ragazzi si comportano in modo ottimo ogni giorno e lo dico a testa alta. Non bisogna distruggere niente, dobbiamo migliorare la nostra prestazione". 

I dirigenti della Roma, da Franco Baldini a Walter Sabatini, hanno espresso qualche perplessità dopo il ko di Lecce: "Non ho sentito le dichiarazioni di nessuno. Come sempre quando devo parlare con Baldini o Sabatini lo faccio in privato e tranquillamente. sottolinea l'asturiano - Se voi volete una lotta io non la voglio, se volete un confronto fra me e i dirigenti della Roma io no", dice rivolgendosi ai cronisti. 

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