Lazio, Lotito il passionale: "Vorrei entrare nel cuore dei tifosi"

"Non tutti hanno una visione di un calcio che sia all'insegna dei valori", aggiunge prosegue Lotito, a margine della presentazione del libro 'Il Calcio Conta'

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, vuole cercare di convincere i tifosi biancocelesti della bontà delle idee e non si nasconde: "Un incontro con i tifosi? Non ne ho in programma, la tifoseria non è una controparte. Ma io ho messo in atto un'azione volta a far capire alle persone che io vorrei, oltre ad aver risanato la società, entrare nel cuore dei tifosi. Questo è un mio obbligo, un mio dovere e spero di riuscire a farlo".

IL TIFO ORGANIZZATO - Lotito, prosegue nel tentativo di ricucire lo strappo con buona parte della tifoseria biancoceleste, maturato nel corso della stagione appena conclusasi. A cosa sono dovuti i difficili rapporti con il tifo organizzato? "Non tutti hanno una visione di un calcio che sia all'insegna dei valori - aggiunge il patron, a margine della presentazione del libro 'Il Calcio Contà, svoltasi oggi al Foro Italico -. Purtroppo troppo spesso il tifoso appassionato non riesce a valutare in modo razionale, perchè certe situazioni le vede solo con il cuore. Questa è una visione ormai superata, di un vecchio modo di fare calcio del patron che trent'anni fa metteva le proprie risorse per fare un calcio diverso".

L'ALLENATORE DELLA LAZIO - Novità sul tecnico della Lazio? "Entro la metà di giugno vedremo di trovare la soluzione definitiva. Reja è in bilico? A metà giugno troveremo la soluzione. In tutte le scelte bisogna ponderare e valutare i pro e i contro". Lotito non ha sciolto le riserve sul nodo della panchina della Lazio che Reja sembra in procinto di lasciare. Tra i candidati a sostituire il goriziano Simone Inzaghi, Roberto Donadoni e Silvio Pioli. "Non dobbiamo fare scelte avventate. Sulla base di quelle che saranno le mie convinzioni e le convinzioni del mio staff, faremo le dovute scelte che sono funzionali all'interesse solo ed esclusivo della Lazio". 

CANDREVA RISCATTATO - La nuova Lazio ripartirà da Antonio Candreva, in comproprietà con l'Udinese: "Non è mai stato messo in discussione - spiega -, restare alla Lazio è un problema scontato. L'accordo con l'Udinese? Lo vedrete tra qualche giorno quando sarà formalizzato". Serve un altro attaccante? "Ne abbiamo già presi, vedrete che allestiremo una squadra che sarà competitiva", conclude.

SERIE A A 18 SQUADRE - "Ci sono delle posizioni articolate ma mi pare che da parte di tutti ci sia la volontà di cambiare". Dice Lotito, sulla riforma dei campionati. "Io sono dell'idea di fare un ragionamento diverso, quello di portare a 18 squadre la Serie A, a 18 la Serie B, con due gironi da 18 in Lega Pro. Questo consente l'autosostenibilità e consente un livellamento in alto e non in basso del campionato e soprattutto dà certezza di qualità e competitività e autosostenibilità che oggi non c'è", aggiunge. 

"Oggi ci sono campionati ridicoli e non possiamo copiare sempre gli inglesi, dove ci sono magnager e non manager, prenditori e non imprenditori, e dove le squadre sono in vendita. Noi siamo il made in Italy. Non abbiamo un sistema auto consistente che passa attraverso un equilibrio economico-finanziario", ha proseguito Lotito, d'accordo con il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis, anche sulla necessità di rivedere la legge sull'impiantistica sportiva: "Questa Legge ora è monca, è stata fatta solo per gli impianti di base ma serve un investimento diverso e non bastano solo cose commerciali. Dobbiamo riprenderla e dare in mano agli imprenditori la possibilità di fare investimenti collaterali per gli stadi. Bisogna uscire da un atteggiamento farisaico e avere il coraggio di fare scelte su infrastrutture, compatibilità e numero squadre".

PRONOSTICO MONDIALE - "Avremo modo di dimostrare al mondo intero quanto sia importante valorizzare il nostro mondo calcistico, soprattutto perché abbiamo dei talenti che dimostreranno tutto il loro valore sul campo. Mi auguro che i risultati ci sostengano in questo processo di italianizzazione che noi vorremmo fare, con un calcio che sia sostenibile, all'insegna delle regole e con una proiezione futura completamente diversa da quella che abbiamo", ha detto parlando del prossimo Mondiale di calcio in Brasile. 

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Lotito ha rivelato che potrebbe andare in Brasile per seguire i mondiali direttamente in loco se ne avrò opportunità, ma niente pronostici, anche se si dice non scaramantico ma escatologico: "È inutile fare adesso i pronostici. I risultati dipendono da fattori imponderabili, fare delle previsioni è fuori luogo. La cosa che più mi emoziona è quella fatidica partita Italia-Germania 4-3, rimasta nel cuore di tutti noi. Una partita al cardiopalma dove sono stati espressi valori di appartenenza, l'italianizzazione assoluta del nostro modo di fare calcio. Oggi dobbiamo riacquisire una mentalità vincente ma nello stesso tempo diversa, non legata al materiale. Bisogna ritrovare le condizioni per essere orgogliosi di appartenere a questa grande nazione", ha concluso Lotito.

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