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La Lega Calcio sostiene Lotito e attacca gli ultrà: "Basta a intimidazioni"

In questo quadro la Lega invita le "Autorità preposte a difendere l'autonomia ed il prestigio dei club sportivi"

La Lega Nazionale Professionisti Serie A denuncia "la gravissima violazione dei diritti delle società sportive ad essa associate, che viene attuata da alcune tifoserie le quali, accampando imprecisati diritti di proprietà "morale", pongono in essere azioni tese a danneggiare i club, le squadre e i calciatori".

E' questa l'introduzione di un comunicato stampa apparso sulla Lega di Serie A. Una nota già preannunciata dal presidente della Lazio Claudio Lotito ieri anche se, va detto, non si fa mai riferimento alla particolare situazione vissuta dal club biancoceleste.

"Al grandissimo rispetto che la Lega e le società sportive hanno sempre avuto nei confronti delle tifoserie deve corrispondere analogo rispetto da parte di queste ultime nei confronti dei club e dei loro dirigenti. Da qualche tempo - continua - alcune società sono sottoposte ad una vera e propria aggressione, non solo morale, che incide sulla serenità dell'ambiente e sulla capacità di generare risorse da reinvestire negli stessi club: e questo avviene, ad esempio, con azioni di boicottaggio delle presenze negli stadi o con l'esibizione di cori e striscioni al solo fine di provocare sanzioni a danno delle società sportive. Ancora più grave è il danno di immagine causato da cori orchestrati di insulti ed intimidazioni che, ripresi dalla stampa e dai media, colpiscono l'immagine del nostro calcio, delle società e delle loro città".

Insomma "basta indimidazioni degli ultrà". È questo il senso della dura presa di posizione della Lega calcio di serie A, presieduta da Maurizio Beretta, dopo i recenti casi che hanno visto protagonista oltre la Lazio anche Bologna e Milan e che rappresentano "gravissime violazioni dei diritti delle società, vere e proprie aggressioni".

La Lega Serie A "richiama tutte le componenti del mondo del calcio a operare nel rispetto di civile convivenza, e si impegna ad intervenire attivamente nella difesa del prestigio del calcio nazionale, dei suoi club, dei suoi dirigenti e della parte sana della tifoseria. Invita tutte le società sportive a mobilitarsi nella difesa del loro ruolo come fonte di spettacolo, di sport e di competizione: una realtà che vuole contribuire alla crescita del Paese ed è attenta ai milioni di cittadini, soprattutto i più giovani, che per il calcio continuano a nutrire una sana passione". 

In questo quadro la Lega invita le "Autorità preposte a difendere l'autonomia ed il prestigio dei club sportivi e a contrastare con decisione gli attacchi organizzati che assumano forme degenerate e inaccettabili".

La Lega si dichiara "pronta ad intervenire in tutte le occasioni in cui dovessero essere reiterati episodi o comportamenti come quelli accaduti in queste settimane in alcuni stadi. Questo al fine di tutelare, con ogni mezzo e in ogni sede, i diritti primari delle proprie associate che sono impegnate - e investono ingenti risorse – per la realizzazione del massimo campionato nazionale nell'interesse del calcio italiano e dei veri appassionati. Quegli stessi appassionati che, insieme con le società di calcio, oggi subiscono gravi disagi e intimidazioni". Conclude il comunicato. 


 

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