Lazio-Rennes, saluti romani e condotta razzista: Uefa apre procedimento contro i biancocelesti

L'organo di controllo, etica e disciplina Uefa esaminerà il caso nella riunione del 17 ottobre

L'Uefa ha aperto un procedimento disciplinare contro la Lazio per il match di Europa League contro il Rennes del 3 ottobre, vinto dai biancocelesti per 2-1 per condotta razzista.

La società biancoceleste è finita nel mirino del massimo organismo continentale per una possibile violazione dell'articolo 14 del regolamento disciplinare Uefa. Alcuni tifosi della Lazio, nel corso della partita contro i francesi, si sono esibiti in saluti romani. L'organo di controllo, etica e disciplina Uefa esaminerà il caso nella riunione del 17 ottobre. 

L’articolo 14

Così recita l’articolo 14 del regolamento disciplinare dell’UEFA.

1) Ogni persona che insulti la dignità umana di una persona o di un gruppo di persone o in altri aspetti come il colore della pelle, la razza, la religione, l'origine etnica, il genere o l'orientamento sessuale, incorre in una sospensione di almeno 10 partite o di uno specifico periodo di tempo, o ogni altra sanzione appropriata.

2) Se uno o più membri di un’associazione o di un gruppo di tifosi incorrono nel comportamento del paragrafo 1, il membro dell'associazione o del club è punito con la chiusura di parte dello stadio.

3) Le seguenti misure disciplinari si applicano in caso di recidiva:
a) una seconda offesa è punita con una gara giocata a porte chiuse e una multa di 50.000 euro;
b) ogni offesa successiva è punita con più di una gara a porte chiuse, la chiusura dello stadio, il forfait in un partita, la penalizzazione in punti e/o la squalifica dalla competizione.

4) Se le circostanze del caso lo richiedono, l'organo disciplinare competente può imporre ulteriori misure disciplinari sui membri dell'associazione o sui responsabili del club, come il giocare una o più partite a porte chiuse, la chiusura dello stadio, il forfait in una partita, la penalizzazione in punti e/o la squalifica dalla competizione.

5) Se la partita è sospesa dall'arbitro a causa di condotte razziste o discriminatorie, la partita deve essere dichiarata persa.

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6) Le misure disciplinari elencate possono essere combinate con specifiche direttive finalizzate a contrastare tali condotte.

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