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La Lazio si presenta ma non convince

Parte della squadra ed il mister Edy Reja sono stati fischiati ieri all'Olimpico durante la presentazione della nuova stagione laziale. "C'è poca riconoscenza", ha detto il tecnico goriziano

Poco più di diecimila spettatori, ieri all'Olimpico hanno dato il benvenuto alla nuova Lazio targata 2011/2012.  Bandiere, cori e tifo per accogliere l'ingresso dei gladiatori biancocelesti. Non per tutti però. Fischi soprattutto per Foggia, Makinwa e Carizzo assente ma pur sempre contestato. Grandissima ovazione invece per i veterani Ledesma, Hernanes e Rocchi, quest’ultimo si è lasciato andare ad un commento: “Ci sono grandi aspettative quest’anno, sono felice dell’entusiasmo che si è creato”. Entusiasmo che coinvolge tutti  anche i nuovi acquisti, tranne il tecnico Edy Reja che ha commentato così la prestazione della squadra che non è apparsa brillantissima: "Stiamo procedendo, lentamente ma stiamo procedendo. I fischi, per me è un’abitudine, non certo una novità però non fanno piacere, soprattutto per quello che ho fatto in questo anno e mezzo. Sarebbe bello almeno un riconoscimento a livello umano". Non le manda di certo a dire il tecnico goriziano al termine del match. Già perché tra presentazione e fischi, si è giocata anche un'amichevole piuttosto noiosa. Sono poche le note positive della Lazio nella vittoria per 2 a 0 contro la Real Sociedad squadra di terza fascia della Liga spagnola. I gol, entrambi di testa, portano la firma di Cissé che ha esultata con una doppia capriola e Sculli che ha raccolto l'assist di un positivo Matuzalem subentrato nella ripresa. Bene anche le prove di André Dìas, una sicurezza in difesa, e Brocchi, motorino inesauribile a centrocampo. Ok a sprazzi Biava e Mauri mentre sono apparsi in ritardo di condizione Ledesma e Hernanes. Il brasiliano, in particolar modo, ciondolava per il campo e nel finale è apparso anche nervoso procurandosi un ammonizione. In vista del match di giovedì di Europa League contro i macedoni del Rabotnicki preoccupa anche la corsia di destra: Konko è ko, Scaloni ieri si è fatto sempre saltare mentre il sostituto Zauri, nonostante un salvataggio sulla linea, ha dimostrato carenze nell'applicazione della tattica del fuorigioco. Per quanto riguarda la manovra offensiva, per nulla aiutata dal (non) gioco di Reja, Rocchi ha cercato spesso la profondità, Cissé è sembrato volitivo mentre Zarate si è incaponito nel soliti dribbling fine a se stessi. C'è ancora tempo, ma tra sei giorni sarà già calcio vero e la Lazio non può permettersi brutte figure come quelle del Palermo contro il Thun.

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