Lazio, è guerra tifosi-Lotito: niente striscioni e stadio semi deserto

La Nord a RadioSei: " Allo stadio non faranno entrare gli striscioni. C'è l'intenzione di non entrare allo stadio già da stasera"

Lazio-Milan partita attesissima più sugli spalti che in campo. Questa sera sarebbe dovuto andare in scena il terzo atto della contestazione #LiberaLaLazio. Dopo Sassuolo e Atalanta, però, lo scenario di questa sera non è definito. Anche perché nel primo tempo del match, le famose 10 domande della Curva Nord per il presidente Claudio Lotito non ci saranno. 

Il motivo? I  tanto attesi striscioni domani non saranno esposti per decisione della Questura. Marco, uno dei ragazzi della Curva, intervenuto ai microfoni di Radiosei spiega: "Non ci sarà permesso far entrare ed esporre allo stadio gli striscioni con le domande rivolte al presidente Lotito. Dobbiamo ancora capire la motivazione reale. E' stata fatta pressione, noi crediamo, da parte del diretto interessato. Ciò non ci sorprenderebbe. E' una settimana che i ragazzi ci lavoravano. Le domande sarebbero state più di dieci, anche lunghe. La Curva ne aveva fatte tra le quindici e le diciotto, in Tevere ce ne sarebbero state altre sei-sette. Ma ora non ci viene data la possibilità di esporle. Stiamo valutando l'ìdea di lasciare lo stadio a lui fino a fine stagione. Tanto questo è quello che vuole, la Lazio è sua, la lascerà al figlio e quindi se l'andasse a vedere lui. Noi andiamo avanti, ma se dobbiamo andare allo stadio a testa bassa, con la coda tra le gambe, senza la possibilità di dire nulla, a questo non siamo abituati. Se lui ritiene questo il suo giocattolo, ci giocasse lui".  

Il responsabile della comunicazione biancoceleste, Stefano De Martino, ha però risposto: "Noi non abbiamo fatto nessuna pressione e non è stata una nostra scelta". I tifosi, dal canto loro, non vogliono abbassare la guardia.  "C'è l'intenzione di non entrare in Curva direttamente a partire da oggi, noi comunque andremo sotto lo stadio per poter esporre gli striscioni all'esterno. C'è nervosismo davanti a questa presa in giro. Questa non è più la Lazio, c'è poco da fare. Abbandonare lo stadio sarebbe per noi pesantissimo", dicono ai microfoni di Radio Sei i ragazzi della Curva Nord.

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