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Lazio, parla Maurizio Sarri:"Con Mourinho nessun dualismo. Luis Alberto chieda scusa"

Maurizio Sarri ha parlato di tanti temi durante la sua conferenza di presentazione alla Lazio. Ecco i passaggi più importanti della conferenza del tecnico biancoceleste

Venerdì 9 luglio è andata in scena a Formello la conferenza stampa di Maurizio Sarri, nuovo allenatore della Lazio.

Il tecnico toscano torna ad allenare dopo un anno, periodo “in cui non ha accusato l’assenza della partita la domenica perché le partite senza tifosi non sono le stesse” e lo fa andando alla Lazio il cui ricordo più forte è legato alla figura di Tommasso Maestrelli storico allenatore del primo scudetto biancoceleste, di cui Sarri dice “Personaggio straordinario a me caro”.

Perchè la Lazio e gli obiettivi

In apertura ha spiegato perché ha scelto la Lazio. “Ho scelto la Lazio – afferma Sarri - perché credo che sia il posto giusto dove tirare fuori le mie qualità migliori e perché la rosa a disposizione, a cui manca qualcosa, ha i presupposti giusti per fare quello che più mi piace”. L’obiettivo della Lazio sarà “quello di divertirsi, che mostri grande spirito di sacrificio durante la settimana e che sia padrona del campo la domenica”. 

Per realizzare il suo gioco, per dare la filosofia alla squadra, Sarri chiede tempo e dice: “questo sarà un anno di costruzione. Sono convinto che nel lungo periodo vedremo risultati. Inconcepibile pensare che per poter vincere bisogna giocare male”. Con Sarri la Lazio apre un nuovo ciclo nel “tentativo di giocare un calcio diverso, rimanere competitivi e migliorare”, Sarri ha parlato che la sua Lazio giocherà col 4-3-3 ma non esclude evoluzioni durante la stagione.

Sarri parla del mercato

L’ex Juventus ha praticamente annunciato Hysaj (che ha già svolto le visite mediche), Felipe Anderson il cui problema “è solo legato alla discontinuità perché ha delle potenzialità enormi da poter giocare in club come Barcellona e Bayern Monaco” e ha chiesto alla società un altro terzino.

Non solo mercato in entrata ma anche in uscita. Sarri ha dichiarato che Manuel Lazzarri vorrebbe provare questa nuova esperienza nella difesa a 4, ruolo in cui il tecnico lo vede bene. Poi è stato il turno di Correa che “da tempo pensava di cambiare ambiente. Al ritorno dalla Copa America se vorrà restare, gli chiederò di giocare da esterno di destra di un tridente”. Infine partirà pure uno dei tre attaccanti come annunciato dall’allenatore, ma il nome lo determinerà il mercato

Il caso Luis Alberto 

Tema forte della conferenza è stato Luis Alberto.

Il centrocampista spagnolo non si è presentato alla convocazione per i test fisici ed è finito nella bufera. Su di lui, il tecnico che non lo vede davanti la difesa ma più alla Hamisk, ha tuonato: “Aspetto che arrivi e ci convinca di quello che ha fatto. Se lo farà tutto risolto, altrimenti dovrà chiedere scusa”. 

Sarri e Mourinho

Non poteva mancare un riferimento a Mourinho, presentato dalla Roma giovedì 8 agosto sulla Terrazza Caffarelli.

Sarri non vede nessun dualismo col portoghese, anzi “Mourinho mi sta simpatico, ha vinto molto più di me e ha un pedigree più elevato del mio. Non faccio citazioni, ma nel derby daremo tutto per vincere”. 

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