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AUDIO - Lazio, Lotito: "In politica se il paese me lo chiedesse"

"Ho uno spiccato senso dello Stato e dell'interesse collettivo. Se il popolo chiamasse io ci sono", Claudio Lotito, non esclude un suo ingresso in politica ai microfoni di Radio 2

Il post Silvio Berlusconi? Potrebbe essere Claudio Lotito. Si avete letto bene. "Non ho mai pensato di scendere in politica, ma ho uno spiccato senso dello Stato e dell'interesse collettivo. E se la collettività mi dovesse chiamare, con spirito di servizio potrei valutare questa ipotesi". Il presidente della Lazio, non esclude un suo ingresso in politica. A lanciare la proposta è stato il deputato Luciano Sardelli, ospite oggi come il presidente biancoceleste su Radio2 del programma 'Un Giorno da Pecora'. "Io non faccio un discorso di spirito di appartenenza ma di spirito di servizio. - ha spiegato Lotito - Faccio un ragionamento su un progetto non politico, ma di interesse collettivo, a me l'aspetto ideologico non interessa. Il mio intervento dovrebbe essere squisitamente di carattere tecnico, e non politico", ha ribadito. Parlando dei politica attuale, Lotito ha definito il sindaco di Firenze Matteo Renzi "un'individualista che persegue un obiettivo". Mentre sulla tenuta di Berlusconi si è detto convinto che "sì, lui mangerà il panettone".

 

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