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Lazio, da Ruben Sosa a Signori: il 23 maggio torna 'Di padre in figlio'

Ci sarà anche la Nord, pronta a tornare allo stadio: "La tifoseria biancoceleste vuole ritrovarsi ed esprimere la lazialità nella sua casa, per far capire che il calcio non è soltanto soldi e barriere ma che il tifoso è l'anima"

E' tutto pronto per il giorno del laziali. Il 23 maggio torna Di Padre in Figlio, la festa di tutti quelli che amano i colori biancocelesti. Un triangolare per sottolineare l'orgoglio di essere innamorati della Lazio. 

In campo ci sarà la Lazio del 1974, quella dei -9 e quella dello scudetto del 2000. A ompletare le tre rose anche dei giocatori che nel corso degli anni hanno rappresentato per i colori biancocelesti qualcosa di importante. La serata che inizierà prima delle 19 prevede la sfilata della polisportiva, il lancio della sezione paracadutismo e l'inizio dello spettacolo vero e proprio con tante altre sorprese che renderanno indimenticabile questa giornata.

Sul prato dell'Olimpico giocheranno tanti campioni. Tra le adesioni già certe, si va dal tecnico dell'Inter Roberto Mancini al terzino del Manchester City Aleksandar Kolarov, l'ex allenatore del Milan Sinisa Mihajilovic. Ma anche gli ex capitani Giuseppe Signori, Cristian Ledesma e Tommaso Rocchi. Con la speranza di vedere anche Alessandro Nesta o Diego Pablo Simeone.

A promuovere l'evento Giancarlo Oddi e Pino Wilson. "Dietro a questo evento c'è il lavoro di più entità e tutti ci auguriamo possa avere un seguito negli anni. Due anni fa abbiamo soltanto gettato le basi. Ho avuto la fortuna di essere il capitano del primo scudetto. Ho giocato con degli uomini prima e dei giocatori dopo. Ho avuto la sfortuna di passare momenti duri. Poi Giancarlo e Lucilla Nicolanti mi hanno fatto rialzare la testa. La Curva Nord mi ha concesso di mantenerla molto alta. Ci hanno sempre apprezzato come persone e questo ci lusinga. Abbiamo invitato tutti quelli che hanno partecipato 2 anni fa, ottenendo molte adesioni. - conclude Wilson - Abbiamo già parlato con Simeone, anche se gli auguriamo di arrivare in fondo sia in Champions che in campionato. Al momento abbiamo venduto più di 26 mila biglietti. Ci auguriamo di arrivare ad una cifra sempre maggiore, che possa renderci orgogliosi. Abbiamo pensato ovviamente a devolvere parte del ricavato ad alcune Onlus. Ci auguriamo che tutti i tifosi, e ribadisco tutti, possano intervenire. Il nostro presidente, il numero 1, Antonio Buccioni lo dice sempre: non esiste alcun club con il nostro stesso senso di appartenenza".
 
 

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