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La Lazio regala un tempo e tre punti al Catania

Decide un gol di Paolucci al 24'. Biancocelesti impalpabili nei primi 45 minuti: il primo tiro arriva solo al 44'. Nella ripresa buona reazione, ma Pandev al 61' si fa parare un rigore da Bizzari

La Lazio ritrova se stessa, ma non il risultato. Per colpa di un primo tempo impalpabile, i biancocelesti tornano da Catania con un pugno di mosche in mano, frutto dell'ennesima prova altalenante di un collettivo oggi apparso tale solo nella ripresa. A punire gli uomini di Rossi un gol di Paolucci a metà primo tempo. Un gol che per gli etnei significa probabile salvezza, mentre per la Lazio vuol dire addio sogni di gloria.

Dopo il ko col Chievo c'era bisogno di risposte, ma la formazione di Rossi all'inizio appare la fotocopia di quella strapazzata all'Olimpico da Pellissier e compagni. Così il Catania ha buon gioco ad addormentare la partita e a far male con le fiammate di Mascara. E' proprio dal piede magico del fantasista catanese che partono i pericoli per la porta di Muslera. Su due punizioni, al 12' e al 21', i suoi tiri velenosi sfiorano la traversa.

Al 24' è ancora Mascara ad indovinare il corridoio giusto, lanciando Pablo Ledesma nello spazio. Il centrocampista rossoazzurro serve al centro Paolucci che ha gioco facile ad insaccare. Chi si aspetta la reazione della Lazio resta deluso. Gli uomini di Rossi sono in bambola, stritolati dal pressing degli etnei che senza strafare, imbavagliano la fonte del gioco laziale, ovvero Christian Ledesma. Ecco quindi che il primo segno di vita arriva solo al 44' da Foggia che incrocia a fil di palo un cross di Lichtsteiner. Lo stesso svizzero al 46' con un destro da fuori chiama Bizzari alla super parata.

Nella ripresa l'ala napoletana comincia subito forte e al 47' conclude alto, ma non di molto. La svolta della gara potrebbe esserci al 60' quando Silvestre stende Pandev. L'arbitro concede il rigore. Dal dischetto tutti si aspettano Rocchi ed invece ci va Pandev che tira alla sinistra di Bizzari che però intuisce e para.

Passano quattro minuti e la palla gol tocca a Rocchi che però si mangia una facile occasione su assist di Pandev. Entrano Mauri e Zarate, ma cambia poco. Il più attivo resta Foggia che però non trova valida assistenza. Il match si chiude così, con un Delio Rossi ancora una volta costretto a commentare una sconfitta dei suoi.

“Non siamo ancora una squadra”, ha detto il tecnico negli spogliatoi. “Certe volte giochiamo bene, altre no. La Lazio comunque oggi non ha giocato male. Dopo il gol abbiamo reagito bene. Se Pandev avesse segnato il rigore, staremmo a parlare di un risultato positivo”. 

Rossi chiarisce anche per il rigore lo ha tirato Pandev e non Rocchi: “Il nostro rigorista a dire il vero è Zarate. Goran li calcia bene, così come Rocchi. In questi casi calcia chi se la sente”.
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