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La Lazio è tornata: una doppietta di Zarate stende il Bologna

La squadra biancoceleste, dopo aver messo da parte l’idea del tridente pesante, ha trovato i suoi equilibri grazie ad un grande Foggia e un ispirato Zarate

Come ad inizio stagione. Il presidente biancoceleste Claudio Lotito è soddisfatto per i tre punti ottenuti contro il Bologna dell’ex Mihajlovic e commenta felice: “Zarate si è sbloccato, ma tutta la Lazio sta tornando sui livelli di inizio stagione. Ora sotto con la Coppa, può essere la svolta”.

Delio Rossi sceglie ancora Pasquale Foggia insieme a Zarate e Pandev lasciando quindi inizialmente in panchina capitan Rocchi. A centrocampo doppio regista con Ledesma e Matuzalem coperti dal più difensivo Brocchi.

Davanti a Muslera (ancora preferito a Carrizo) ci sono De Silvestri (Lichtsteiner out per un problema alla caviglia), Siviglia, Cribari (preferito a Rozehnal) e Kolarov (che ha vinto il ballottaggio con Radu). Una formazione equilibrata che attacca con ordine e difende senza scoprirsi troppo. La parte del leone la fa senza alcun dubbio il folletto Foggia che sguscia dalla destra facendo letteralmente impazzire l’ex di turno Manuel Belleri.

Il match viene risolto da due perle dell’argentino Zarate, finalmente tornato al gol dopo un digiuno che ormai cominciava a diventare pesante: al 36’ firma una grande rete trasformando una punizione dai 25 metri con Antonioli che resta immobile; all’80’ chiude il match con un pregevole tocco sotto che beffa il portiere del Bologna in uscita al termine di una perfetta combinazione con Rocchi.

L’allenatore laziale Delio Rossi, intervistato da ‘Sky’, si complimenta con Zarate e analizza il match vinto: “Zarate? Era importante per il ragazzo: è sempre molto pericoloso e non ha bisogno di fare gol per dimostrarlo. Il suo problema non erano i gol, ma per un attaccante questa è la migliore medicina. Sapevo che li avrebbe ritrovati, adesso arriva la primavera e so che a lui gioverà. Ad inizio stagione non lo conosceva nessuno, si è presentato in maniera fragorosa e come toccava il pallone faceva gol in tutti i modi. Ha sempre fatto buone prestazioni ma non riusciva a trovare la rete. Comunque a me interessava per cosa riusciva a dare alla squadra, non tanto per i gol”.

Deluso il tecnico del Bologna Sinisa Mihajlovic che non trova giustificazioni ai microfoni di ‘Sky’: “A parte oggi, nelle ultime tre gare con Udinese, Napoli e Inter abbiamo preso solo un punto ma meritavamo di più. Oggi invece è giusto aver perso, abbiamo giocato male, sbagliato troppi passaggi e non siamo mai stati pericolosi ed è successo quello che è successo. Comunque il campionato è lungo e ci sarà da soffrire fino all'ultima giornata. Ora speriamo di prendere i tre punti con la Sampdoria, dobbiamo lavorare ancora di più e sbagliare meno”.

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