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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
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Lazio, Keita: i tifosi osannano su Twitter il piccolo fenomeno

Protagonista contro il Chievo il 19enne ex Barcellona incanta tutti

Tutti pazzi per Keita Balde Diao o, semplicemente, Keita. Il giovane senegalese, 19 anni a marzo e tanti colpi da campione, era già apprezzato per i gol con cui lo scorso anno portò la Lazio alla vittoria dello scudetto Primavera, ma da ieri è entrato di fatto nel cuore dei supporter biancocelesti. Sua è la firma nel primo successo del dopo Hernanes, sue le giocate che riempiono il vuoto lasciato dal Profeta e curano la delusione per il mercato laziale. 


Ma il gol e l'assist realizzati contro il Chievo, non sono le uniche pennellate di un piccolo fenomeno che in 19 partite, tra Europa League, Coppa Italia e campionato, ha messo a segno tre reti (una di queste umiliando l'intera difesa del Napoli), confezionato diversi assist e fatto tremare anche la Juventus, con il palo colpito nella sfida pareggiata all'Olimpico. Giocate di un campioncino che brucia le tappe. "Ricordo che contro il Chievo è stato il mio esordio in Serie A 2013-2014", scrive orgoglioso sul proprio profilo Twitter. 

Era il 15 settembre. Un girone dopo non è più una sorpresa: i tifosi gli hanno già dedicato un coro e lo osannano su tutti i social network che il numero '14' biancoceleste frequenta assiduamente. "Sei il futuro della Lazio", gli assicura qualcuno. "Adesso un gol alla Roma al novantesimo, domenica entrerai nella storia", gli chiede qualcun altro. Un ex laziale come Nesta si sbilancia e twitta: "questo è bravo!". Hernanes stesso, ieri, dopo il match del Bentegodi l'ha definito un "grande". 

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"Alla fine è venuto vicino per cercare i complimenti - scherza Reja -. Mi è piaciuto per l'impegno e dal punto di vista tattico. Gli ho fatto i complimenti". Ma a gongolare è l'intera società che nel 2011 ne ha intuito per prima il valore e l'ha strappato alle big di mezza Europa, tenendolo fermo un anno in attesa del passaporto spagnolo che tardava ad arrivare. "Tutti si aspettano da lui quello che faceva Hernanes, anche se è completamente diverso - spiega il suo agente Savini -. Ci ho parlato prima della partita, era molto carico, sapeva che aveva buone possibilità, se l'è giocata al meglio". 

Savini tranquillizza poi i tifosi: "Ha un contratto sino al 2017 e penso che oggi percepisce lo stipendio che è giusto che un ragazzo abbia (250mila euro a stagione, ndr)".

Il problema semmai può essere il suo carattere: il Barcellona, dal cui vivaio proviene, lo spedì in punizione al Cornella per uno scherzo fatto a un compagno; Petkovic lo ha mandato in tribuna dopo il confronto acceso con Radu, andato in scena nell'intervallo del match con il Trabzonspor. Ma ora in panchina, accanto a Reja, c'è Bollini, suo mentore in Primavera. Rimane il timore che una piazza come Roma 'bruci' questo talento. "Per la società credo che l'intento sia quello di fargli leggere il meno possibile i giornali", dice Savini. Ma Keita ha personalità e dopo ogni gol porta le mani alle orecchie per sentire il grido festante della sua folla.

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