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La Roma si illude: il “triplete” dell'Inter la sveglia

Riise nel primo tempo con una puntata firma l' 1 a 0. Menez e Vucinic sbagliano due gol. Il montenegrino poi regala il gol del pareggio a Pandev. Nella ripresa la doppietta di Eto'o chiude i conti

La Roma non imita la Lazio e cede il terzo trofeo stagionale su tre all'Inter. Come in campionato e in Coppa Italia i giallorossi devono assistere ai festeggiamenti nerazzurri dopo essersi illusi di poter portare a casa il trofeo. Buona la prova dei giallorossi, bravi ad imbrigliare la squadra di Benitez e a ripartire di rimessa.

IL MODULO - Il 4-2-3-1 di Ranieri, disegnato per limitare le scorribande di Maicon, mette per due volte in condizioni di mandare ko i campioni di tutto. Prima Vucinic e poi Menez però si fanno ipnotizzare da Julio Cesar: il montenegrino gli spara addosso, il francese la manda fuori.

IL GOL - Il gol comunque è maturo, Totti ispirato ed ecco che al 21' lancia in profondità Riise che con una puntata beffa Julio Cesar. L'Inter è alle corde, la Roma tiene un buon possesso palla, ma talvolta esagera. Campanellino d'allarme una virata di Pizarro in area che per poco non mette Eto'o solo davanti a Lobont.

IL REGALO - A non sentire il campanellino d'allarme è Vucinic che con la palla sull'angolo sinistro decide di volerla dare a Lobont. Peccato che tra Lobont e Vucinic ci siano 20 metri e diversi giocatori tra cui l'ex laziale Pandev che rapace firma l'1 a 1. E' il 41' e l'Inter senza sapere va negli spogliatoi sul pari.

L'UNO DUE DI ETO'O - Nella ripresa l'Inter stringe le maglie, per i giallorossi ci sono meno spazi e la Roma inizia a soffrire. La svolta al 54', quando Pizarro alza bandiera bianca e Ranieri sceglie Taddei. I giallorossi finiscono l'ossigeno e l'Inter piano piano guadagna campo. Dopo 10 minuti l'Inter suona la carica e segna un gol poi annullato per una dubbia posizione irregolare.

Al 25' il bunker giallorosso salta. Milito se ne va sulla destra e mette al centro una palla tesa e rasoterra. Eto'o si ricorda come si fa e beffa Cassetti firmando il 2 a 1. Ancora cinque minuti ed arriva il colpo del ko. E' ancora il camerunense a segnare, raccogliendo un errore di Taddei e piegando il piede di Lobont che si lascia beffare.

Finisce così, con la Roma incapace di reagire e i tifosi giallorossi innervositi ed avviliti che lanciano petardi e fumogeni in campo.

TOP

Pizarro 6,5: Prima partita da quando è in ritiro ed il voto lo guadagna tutto per come la Roma si trasforma dopo la sua uscita. Solito metronomo, capace di dare ampiezza e profondità allo stesso tempo con lanci e aperture precisissime.

Riise 6,5: Il gol e non solo. Una solidità che lo rende difficile da perforare. Dalle sue parti agisce Maicon, ma il confronto non lo perde o almeno non del tutto.

FLOP

Vucinic 4: Sembra di rivedere il Vucinic della gestione Spalletti, confinato sulla sinistra e sciupone sotto porta. In difesa poi commette il pasticcio che riapre la gara.


Adriano 4,5: Quest'anno sarà il tormentone, la scommessa della Roma. Oggi la Roma la scommessa l'ha persa. E' sì dimagrito, ma gioca da fermo. Non da profondità, non difende, non sfonda. Fotografia del giocatore che è: palla sulla destra, uno contro uno con Chivu. Surplace prolungato, senza abbrivio. Alle spalle arriva Eto'o che gli ruba la palla. In altri tempi Chivu sarebbe andato per le terre, atterrato dal dribbling ubriacante del brasiliano.

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