Tennis, gli Internazionali potrebbero lasciare Roma: "Il Foro Italico è un'area vincolata"

Il presidente della Fit: "Siamo affezionati a Roma, ma non nascondiamo i difetti che la 'romanità' crea al nostro torneo: dobbiamo capire se possono essere superati"

Rafael Nada - Foto Ansa

Gli Internazionali d'Italia di tennis potrebbero lasciare Roma. Angelo Binaghi, presidente della Federazione Italiana Tennis, nel commentare l'anomala edizione del torneo del Foro Italico privata del pubblico in tempi di Covid-19 (salvo la minima apertura concessa dalle autorità soltanto negli ultimi due giorni di match) ha tracciato un bilancio della 77^ edizione buttando anche un occhio al futuro. 

Ed è proprio in questo senso che è giunta la notizia più interessante: gli Internazionali potrebbero lasciare Roma. "Il Foro Italico è un'area vincolata: con i tempi giusti la federazione deve fare le proprie valutazioni sul torneo. - ha detto Binaghi - L'anno prossimo sono in scadenza alcuni consigli comunali, bisogna aspettare e poi discutere con i nuovi sindaci, ma il torneo è della federazione italiana tennis, non del comitato laziale: abbiamo l'esperienza e ci sono le condizioni per fare una scelta importante".

"Se fossi sicuro di non perdere l'appeal del torneo, lo avrei già spostato. - poi proseguito - Il Foro Italico è un posto meraviglioso, che solo la Capitale può offrire, ma quest'anno abbiamo avuto un grandissimo problema che ha portato un grandissimo danno ai nostri juniores, costretti ad anticipare le spese per la trasferta al Roland Garros: questo accade per la negligenza di chi avrebbe dovuto supportarci e io non posso sopportarlo. Siamo affezionati a Roma, ma non nascondiamo i difetti che la 'romanità' crea al nostro torneo: dobbiamo capire se possono essere superati".

Binaghi, tuttavia, tiene a sottolineare di non avercela con l'amministrazione Raggi: "L'attuale amministrazione comunale di Roma ha fatto per noi tutto il possibile fare ed è stata sempre disponibilissima. Non me la sto prendendo con la Sindaca o con la Giunta. Prima di prendere qualunque decisione aspettiamo di vedere anche l'esito delle elezioni comunali delle grandi città. Noi stiamo combattendo gli stessi problemi ambientali che loro hanno dovuto affrontare quando sono stati eletti. Credo che con i tempi giusti, la Federazione per il futuro dovrà fare le proprie valutazioni. Il torneo è della Federazione Italiana Tennis, non è del Comitato Regionale laziale".

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Gli Internazionali d'Italia di tennis, ad ogni modo, potrebbero già cambiare con il possibile upgrade che l'Atp dovrebbe chiedere alla Fit nelle prossime settimane: "Penso che l'upgrade degli Internazionali d'Italia possa avverarsi presto. Non dovrebbero essere soltanto 10-11 giorni, ma 12 giorni di main draw e altri tre di qualificazione, quindi due settimane per il torneo di Roma e altre due settimane per Madrid. Il nuovo torneo sarà a 96 giocatori e dovrebbe partire dal 2022 o forse dal 2023. Al riguardo parlerò col Consiglio federale appena nominato e discuteremo con i nostri partner: è possibile anche che si parta dal 2023, è una delle cose che dovrà discutere il board dell'Atp ma è ancora presto. Non ho fatto le analisi per capire se ce la faremo, perchè sei milioni di dollari in più non sono uno scherzo: in un altro momento storico avrei chiesto addirittura di partire nel 2021, non nel 2022, ma ora ci sono delle cose da considerare".

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