Il mini volley della Fenice piace

Alla festa natalizia c’è stata la possibilità di incontrare tantissimi atleti che frequentano l’impianto

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

L'aspetto sorprendente, nonostante il freddo e la pioggia in città, è stato vedere la grande partecipazione dei bambini, del mini volley, allenati da Andrea Gigliucci e Giulia Denisi i quali ci riferiscono che in questa stagione prevalgono i maschietti sulle femminucce, ma tutti agguerriti e felicissimi di stare con la Fenice, di allenarsi, giocare. Se ti fermavi un attimo ad osservare questi bambini li vedevi muovere come stormi all'inseguimento dei mister, degli amici, ridendo e scherzando, supportando la vendita di beneficenza, circondando i tavoli con le prelibatezze culinarie. Insomma, davano il loro brio alla serata. Ma sono effervescenti anche durante gli allenamenti, sempre presenti numerosi, salvo malanni, come ci conferma il tecnico Andrea Gigliucci: "Bambini magnifici, stupendo giocare e allenarli: al minivolley è un allenamento ma soprattutto è un gioco e quest'anno come non mi era mai capitato ci sono molti maschietti: è un aspetto positivo soprattutto per un futuro vivaio maschile visto che le donne dominano il volley. I nostri bambini del minivolley si divertono, sono molto costanti e numerosi alle sedute di allenamento durante la settimana" Questo è un buon riscontro sul lavoro che si fa. Abbiamo voluto raccogliere alcune testimonianze di alcuni genitori come ad esempio quella di Carmela, la mamma di Michele e Livia: "Sono soddisfatta dell'organizzazione, della proposta sportiva, sono davvero contenta di tutto. Tocchiamo con mano l'ottimo lavoro, svolto con qualità tecnica. Ma soprattutto ci ha colpito l'accoglienza e l'amore degli allenatori. Voglio ringraziare tutti". Francesco, il papà di Claudio: "Mio figlio praticava pallacanestro, ha deciso di proseguire a fare lo sport con la pallavolo qui alla Fenice e si trova meravigliosamente bene. Stessa cosa la posso dire anche per il clima che respira, con i suoi coetanei e i mister si trova benissimo. Giulia, che fa coppia con Andrea nel seguire il minivolley ci racconta un po' la sua esperienza: "Ho iniziato ad allenare 7-8 anni fa. Quando pensi ai bambini pensi "che pizza, non è pallavolo". Praticandolo cambi idea. Quello che ti danno i piccolini non te lo dà nessun altro: un feedback straordinario, al di là della battuta/difesa, tecnica. Per come si fidano e si affidano al 100% di quello che gli dici è straordinario. Imparano ad amare la pallavolo anche quando non viene veicolata la tecnica. Il nostro è un ruolo ancora più difficile, forse delicato, perché gli devi far amare questo sport, in una età in cui loro cambiano idea e sport spesso. Mentre i nostri bambini non vedono l'ora di venire in palestra. Hanno un senso di squadra, non mi aspettavo alla festa di natale una copiosa partecipazione, hanno trascinato i propri genitori e questa cosa è bellissima perché cominciano a sentirsi parte di qualcosa. Questo è il nostro obiettivo primario, prima del bagher, del palleggio o altro. E' un gruppo straordinario. Colpisce tutti vedere i più grandicelli, fisicamente, che aiutano i più "gracili" quando si trovano senza la loro palla più leggera: si apprestano a portargliela….non gliela fanno mai mancare. Sono situazioni bellissime, che fanno riflettere sul lavoro che svolgiamo". Anche Giulia proviene da diverse esperienze pallavoliste: l'ultima dal don Bosco e quindi le chiediamo come si trovi alla Fenice: "Mi sto trovando molto bene con la Fenice. Noto la partecipazione e la presenza di tutti, siamo molto seguiti anche dalla dirigenza. Anche tra gli allenatori c'è affiatamento. Un bell'ambiente partito bene e spero che possa continuare tutto così".

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