Frascati Scherma, il dirigente Tallarico: “Ecco i passi fatti per la palestra ai tempi del Coronavirus”

Il Frascati Scherma ha riaperto da qualche giorno i battenti per tutti i suoi atleti, più o meno giovani

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Frascati (Rm) – Il Frascati Scherma ha riaperto da qualche giorno i battenti per tutti i suoi atleti, più o meno giovani. Per farlo ha dovuto seguire (e continua a farlo) delle rigide disposizioni studiate dal governo (in linea generale) e dalla Federazione Italiana Scherma (in maniera più specifica per la disciplina). Protocolli che hanno riguardato in primis la palestra “Simoncelli”, storico quartier generale del club tuscolano. A seguire la manutenzione dell’impianto e la sua costante sanificazione, sin dai primi giorni della quarantena, è stato il dirigente Massimiliano Tallarico: “Dal momento del blocco e fino allo scorso 11 maggio nessuno ha avuto più accesso all’impianto tranne il sottoscritto (che tra l’altro abita a poche centinaia di metri dalla “Simoncelli”, ndr) e l’altro dirigente Patrizio Panattoni: in quel periodo abbiamo semplicemente fatto qualche sopralluogo per controllare che non ci fossero problemi di nessun tipo alla struttura. A inizio maggio, sono iniziate a filtrare le prime voci di una possibile riapertura delle palestre e così, appena possibile, è stata incaricata una ditta che ha sanificato per un intero giorno di lavoro la “Simoncelli” che nelle successive 36 ore è rimasta blindata per tutti. Dal 25 maggio abbiamo riaperto la nostra palestra a tutte le categorie della scherma (e qualche giorno prima ai soli atleti di interesse nazionale del club tuscolano, ndr), pur continuando a rispettare gli inflessibili protocolli governativi e federali che abbiamo adattato alla “Simoncelli”. Abbiamo studiato percorsi interni specifici e predisposizione di autocertificazioni, controllo della temperatura corporea di ogni atleta e distanziamenti interpersonali, mentre al termine di ogni sessione (mattutina o pomeridiana) c’è la costante sanificazione degli ambienti. Siamo felici, comunque, di aver visto tornare in palestra già in questa fase la grande maggioranza dei nostri tesserati: il lavoro che si sta portando avanti non è pesante o intensivo, ma era importante permettere ai ragazzi di tornare a “respirare” l’aria del nostro impianto”. Assieme a Tallarico si stanno occupando del rispetto dei protocolli anche Patrizio Panattoni, Federico Ottaviani, Alessandra Nucci e Pina Frasca, mentre a seguire la parte medica c’è il medico sociale Gianvito Rapisarda (o in sua vece Massimo Tocci) e ad organizzare le varie sessioni è il responsabile di sala Andrea Aquili.

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