Sabato, 15 Maggio 2021
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Frascati Scherma, Raimondi: “Peccato non essere andato al mio primo mondiale”

"Sarebbe stata una prova molto importante per mettere in pratica tutto quello che avevamo fatto in allenamento2

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Frascati (Rm) – Assieme agli sciabolatori Michele Gallo ed Edoardo Reale (e alle “riserve” Guia Di Russo e Lorenzo Ottaviani) avrebbe dovuto rappresentare il Frascati Scherma nel campionato mondiale Cadetti e Giovani che si disputerà al Cairo (in Egitto) dall’1 aprile prossimo. Mattia Raimondi, fiorettista classe 2004 all’ultimo anno della categoria Cadetti, parla della decisione della Federazione Italiana Scherma di rinunciare alla partecipazione per via delle problematiche legate alla pandemia. “Ho saputo subito della comunicazione della Federazione visto che stavo attendendo con ansia notizie sulle convocazioni per i mondiali – dice Raimondi – Non nascondo che ho provato una grande amarezza: sarebbe stato il mio primo mondiale ed era una gara che aspettavo da tempo e a cui tenevo particolarmente perché sarebbe stata un’occasione importantissima a livello internazionale. Anche il mio maestro Fabio Galli era molto dispiaciuto, stavamo lavorando da tanto per prepararci a questo appuntamento. Sarebbe stata una prova molto importante per mettere in pratica tutto quello che avevamo fatto in allenamento, ma confido nel fatto che io possa recuperare in futuro questa esperienza in qualche maniera”. Il giovane atleta tuscolano guarda al prossimo futuro: “Il comitato ha fissato da poco le date delle qualificazioni regionali per il campionato italiano. Il 10 aprile saranno in pedana i Cadetti e il 17 i Giovani: io farò solo la seconda prova perché nella prima categoria sono già qualificato. Recentemente ho partecipato al test event di Lignano Sabbiadoro: un’esperienza sicuramente positiva perché da tempo ci mancava la pedana, ma è stata una “gara” particolare con un numero di atleti molto ridotto”. La chiusura di Raimondi riguarda i suoi primi passi nel mondo della scherma e i sogni futuri: “Ho cominciato a fare questo sport quasi otto anni fa un po’ per caso grazie ad un amico delle elementari che mi invitò a vederlo in una palestra scolastica di Roma e ad un maestro che mi coinvolse durante quella lezione. Il mio obiettivo è migliorare giorno dopo giorno e poi in futuro sarebbe bellissimo fare le Olimpiadi. Il mio punto di riferimento è Daniele Garozzo che ho la fortuna di ammirare in palestra da vicino: ho tanto da imparare da lui e sarebbe un sogno ripercorrere anche solo una parte della sua carriera”.

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